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Con i ristori previsti dall’articolo 1 del Decreto Sostegni (Dl 41/2021) per le imprese che hanno subìto un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019, è stata introdotta la possibilità di scelta tra l’erogazione di fondo perduto “cash” e il credito d’imposta da utilizzare in compensazione  tramite modello F24.
La scelta fatta dal contribuente è irrevocabile e deve riguardare l’intero contributo spettante: non è possibile pertanto chiedere parte nella forma di credito d’imposta e parte in liquidità, e viene manifestata in sede di compilazione della domanda.

L’irrevocabilità viene tuttavia definitiva solo quando l’istanza viene accettata con la relativa indicazione del mandato di pagamento, potendo presentare a tal proposito una correttiva tramite una nuova istanza, sostitutiva della precedente. Ciò tuttavia è possibile solamente fino a quando lo stato dell’istanza, verificabile alla voce “consultazione esito” , risulti ancora “in lavorazione” ovvero “sospesa”.

Come noto, per coloro che scelgano l’erogazione direttamente sul conto corrente, occorrerà l’indicazione dell’IBAN del conto in cui si desidera l’accreditamento stesso, conto che deve essere intestato all’impresa o al libero professionista.
Viceversa, in caso di scelta dell’opzione credito d’imposta, l’importo utilizzabile in compensazione mediante F24 necessità dell’istituzione di uno specifico codice tributo, che verrà comunicato con apposita Risoluzione delle Entrate.
Si specifica che per il credito d’imposta non si potrà cedere a terzi lo stesso.

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