2 Luglio 2020
Decreto Rilancio: tra emendamenti, agevolazioni e proroghe è in corso la conversione in legge
Il 2 luglio è in programma la chiusura dell’esame del decreto, in modo da sottoporre il testo corretto a Montecitorio per il primo via libera con il voto di fiducia, con passaggio finale in Senato entro il 18 luglio prossimo.
Le novità in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio non mancano: il Bonus affitti viene esteso anche alle imprese aperte nel 2019 e alle grandi imprese commerciali (per le seconde è previsto un credito d’imposta pari al 20%, mentre per le prime non si applica il requisito della perdita di fatturato del 50% nei mesi di marzo, aprile e maggio).
Altra novità riguarda il rafforzamento patrimoniale delle imprese, previsto dall’articolo 26: la novità riguarda l’ammissione anche delle imprese in concordato preventivo in continuità aziendale, le quali accedono alle misure finanziate dal Fondo Patrimonio PMI. Ricordiamo che l’articolo 26 prevede un credito d’imposta per chi investe nelle PMI .
Altra novità è data dal differimento dei termini per la nomina degli organi di controllo per le SRL che hanno superato una delle specifiche soglie di patrimonio, reddito e di numero di dipendenti occupati previsto dal Codice della Crisi d’impresa: un emendamento al disegno di legge per la conversione approvato dalla Commissione Bilancio della Camera prevede che l’obbligo di nomina per le imprese in questione dovrà essere effettuato entro il 30 aprile 2022, in particolare entro il termine per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2021.