8 Luglio 2020
Attestato di Certificazione accreditata: un alleato per l’export
Nel contesto attuale di incertezza a livello economico, un utile alleato delle imprese è rappresentato dalla certificazione accreditata, rilasciata da Organismi e Laboratori nei confronti dei quali Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento, verifica la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità.
Il Rapporto ISTAT sulla competitività dei settori produttivi 2020 ha evidenziato che le imprese esportatrici certificate, del settore manifatturiero, sono più produttive in media del 17% rispetto a quelle non certificate. Secondo lo studio, la produttività, intesa come valore aggiunto per addetto, cresce al diminuire della dimensione aziendale: per le microimprese la differenza di produttività è di 18,8 punti, per le piccole il differenziale è di 11,9, che diventa di 4,5 punti per le medie imprese e di 1,4 punti per le grandi imprese.
Nel Rapporto viene sottolineato come sia fondamentale, nel commercio internazionale, avere standard condivisi che garantiscano la compatibilità dei beni e servizi scambiati. Lo strumento migliore per verificare il rispetto di tali standard sono appunto le valutazioni di conformità accreditate, ossia l’insieme di certificazioni, ispezioni, prove di laboratorio e taratura emesse da Organismi di certificazione e ispezione e da Laboratori di prova e taratura accreditati da Accredia. Proprio grazie alle garanzie fornite dall’accreditamento, le valutazioni di conformità diventano uno strumento valido e credibile su scala globale, verso il mercato e le istituzioni, per assicurare il rispetto delle norme previste.
Le analisi condotte dall’ISTAT, in collaborazione con Accredia, hanno preso in esame le certificazioni dei sistemi di gestione, quale strumento volontario in grado di assicurare i mercati sulla qualità dei prodotti e servizi. Nel 2017 le imprese esportatrici in possesso di certificazione accreditata per i sistemi di gestione sono state 19.235, il 15,3% del totale. Esse hanno prodotto un valore di export di 224,3 miliardi di euro, pari al 53,5% del totale, occupando quasi 2 milioni di persone (48,8%).
Sono le imprese esportatrici più grandi a ricorrere alla certificazione accreditata (il 56,5% di quelle con 500 addetti), ma le PMI quelle che ne beneficerebbero di più, poiché il mutuo riconoscimento delle certificazioni accreditate facilita la partecipazione alle catene del valore internazionale, riducendo i costi di trasporto e alleggerendo l’effort economico dell’internazionalizzazione.