14 Luglio 2020

Internazionalizzazione e digitalizzazione delle imprese


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La chiave per rimanere competitivi

In una fase delicata come quella in cui siamo proiettati a seguito dell’emergenza epidemiologica, la quale ha rallentato le attività, sono due le soluzioni che il MISE e diverse società partecipate pubbliche come SACE e Cassa Depositi e Prestiti  offrono alle imprese italiane: da un lato l’internazionalizzazione delle imprese, comprese le PMI, dall’altro la digitalizzazione delle stesse, fenomeno che ha subìto una brusca accelerazione durante il periodo di lockdown per le imprese che hanno necessariamente dovuto impiegare lo Smart Working per garantire continuità lavorativa ai dipendenti.

Per quanto riguarda l’internazionalizzazione delle imprese è pacifico come le attività all’estero rappresentino un’azione di rilevante importanza per la crescita nel settore Made in Italy.
Per rimanere competitive, infatti, le imprese devono ampliare investimenti e diversificare gli stessi accedendo a nuovi mercati e guardando oltre i confini nazionali.
Proprio al fine di garantire alle imprese italiane l’accesso a mercati diversi da quello di provenienza sono disponibili le risorse messe in campo da SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che assieme  SACE forma il Polo dell’Export e dell’internazionalizzazione supportando le imprese italiane fornendo finanziamenti agevolati, con lo scopo di garantire maggiore liquidità per le imprese che investono fuori dai confini italiani, tenendo conto dei limiti dimensionali dell’impresa beneficiaria.
Tra le principali novità troviamo l’esenzione per tutto il 2020, dall‘obbligo di prestazione di garanzie per accedere al finanziamento e la possibilità di chiedere sino al 40% dell’importo a fondo perduto sino a 100 mila euro, con il restante finanziamento a tasso agevolato che nel mese di luglio si attesta attorno allo 0.085% annuo.
Le imprese che accedono ai finanziamenti SIMEST possono ottenere finanziamenti per fiere e mostre, patrimonializzazione, inserimento in mercati esteri, e-commerce.

Il secondo fenomeno è dato della digitalizzazione delle imprese. L’emergenza epidemiologica ha sicuramente accelerato il processo di digitalizzazione delle aziende. Nonostante un ritorno negli uffici al termine del lockdown lo smart working in molti casi continua ad essere utilizzato dalle aziende. Tuttavia, in termini di sicurezza, poche aziende hanno effettivamente garantito lo smart working ai lavoratori avvalendosi di strumenti di sicurezza. Negli altri casi è stato disabilitato il firewall per garantire l’accesso dei lavoratori al server aziendale, di fatto eliminando ogni protezione da attacchi esterni.
Al fine di incentivare la digitalizzazione delle imprese, specie delle PMI, è stato creata una piattaforma denominata Atlantei40.it da parte di Unioncamere e MISE con lo scopo di favorire un punto di incontro tra l’impresa desiderosa di implementare il passaggio al digitale e che pertanto rappresenta la domanda, e gli operatori del settore che , per contro, offrono servizi specializzati nel settore della tecnologia avanzata.