8 Settembre 2020
Regolamento UE 2019/1150: equità e trasparenza per gli utenti commerciali
Lo scorso 12 luglio 2020 è entrato in vigore il Regolamento UE 2019/1150, il cui scopo è quello di garantire equità e trasparenza per gli utenti commerciali dei servizi di intermediazione online.
In sostanza tale Regolamento, che andrà a comporre il Digital Service Act, rafforza alcuni diritti, per l’appunto in ambito di trasparenza e di equità, in capo agli utenti commerciali delle piattaforme online, trattando soprattutto il rapporto tra i marketplaces o i motori di ricerca ed gli utenti commerciali.
In primo luogo vengono garantite condizioni contrattuali più trasparenti agli utenti da parte dei big della rete (marketplace ma anche motori di ricerca): tali condizioni maggiormente trasparenti incidono positivamente anche sulle condizioni applicate a loro volta ai consumatori finali, in assenza delle quali rischierebbero condizioni più squilibrate al momento dell’acquisto.
All’articolo 3 vengono imposte regole specifiche in assenza delle quali i contratto diventa nullo: clausole da redarre in linguaggio chiaro e comprensibile, documenti contrattuali facilmente reperibili, indicazione espressa di ragioni che giustificano sospensioni, limitazioni o cessazioni delle forniture di servizi della piattaforma online previa comunicazione del fornitore con ampio preavviso.
Quanto alle modifiche unilaterali attuate dal gestore della piattaforma, il Regolamento prevede ampio preavviso: si va da un minimo di 15 giorni, eccezion fatta per tutte quelle modifiche necessarie per fronteggiare pericoli imminenti quali frodi, violazioni di dati o rischi legati alla sicurezza informatica.
Viene inoltre imposto il dovere di garantire trasparenza anche in merito all’identità del venditore della piattaforma dal quale l’utente sta acquistando: capita spesso, infatti, di effettuare acquisti su marketplace come Amazon o Ebay senza sapere da chi effettivamente si sta acquistando la merce.
Infine, importante parte del Regolamento è dedicata alla trasparenza in merito ai parametri nella determinazione del posizionamento degli utenti commerciali sulle pagine di navigazione: se prima le regole stabilite dai colossi dell’internet (limitatamente ai propri siti) erano dirette a creare dei veri e propri ranking degli utenti commerciali, d’ora in avanti gli stessi colossi saranno obbligati a sottostare a nuovo Regolamento, che impone a questi ultimi di indicare i parametri maggiormente significativi nella determinazione della posizione dell’utente commerciale con descrizione accessibile e con linguaggio comprensibile.
Inoltre, essi dovranno anche indicare in che modo gli utenti commerciali potranno influenzare la propria posizione previo pagamento di compensi.