22 Settembre 2020
Il ‘sistema a semaforo’ e altre misura per salvare il settore del turismo
Si avvicinano i primi appuntamenti in cui dovrebbe essere manifestato un sostegno “ufficiale”, da parte delle istituzioni europee (in occasione del summit tra i ministri del Turismo dell’Ue, il 28 settembre) e di quelle mondiali (in occasione del G20 di fine ottobre, in Arabia Saudita), ad un accordo tra i vari governi sui test rapidi per i viaggiatori.
Il piano internazionale dovrebbe prevedere quattro punti, secondo quanto indicato in una nota del World Travel & Tourism Council:
– un accordo internazionale diffuso sui protocolli di test di partenza standardizzati, inclusa la non quarantena per i viaggiatori;
– ogni governo dovrà garantire la protezione dei viaggiatori e assicurare che le risorse siano riservate per un eventuale rimpatrio;
– stabilire un accordo su un “sistema a semaforo” per segnalare i numeri Covid-19 in modo omogeneo a livello globale;
– ridurre o eliminare i periodi di quarantena, qualora si verifichino casi superiori o inferiori a 25/100.000 della popolazione per un periodo di 14 giorni; pilotare i corridoi aerei per riprendere i viaggi internazionali e d’affari.
Non appena avremo maggiori dettagli provvederemo a darne comunicazione