24 Settembre 2020
Recovery Plan, le proposte per la riforma del Lavoro
Nel corso dell’audizione del Recovery Plan sono pervenute alcune proposte da parte del Ministro del Lavoro alla Commissione Lavoro della Camera.
In particolare, sono 11 le proposte da inserire nel piano per l’ottenimento dei 209 miliardi di euro erogati dall’UE e finalizzati alla ripresa del Paese dopo l’emergenza coronavirus. Si tratta di proposte di politica attiva, contrasto al lavoro sommerso e interventi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Inoltre, è stato proposto un salario minimo, che tuttavia sarebbe oggetto di regolamentazione attraverso le contrattazioni collettive e non stabilito dalla legge, sebbene potrebbe aprirsi uno spiraglio riguardo all’introduzione del medesimo ex lege limitatamente ai contratti maggiormente rappresentativi.
Al fine di aumentare l’occupazione, invece, si prospetta una riduzione dei costi di lavoro attraverso sgravi contributivi , non strutturali, finalizzati ad incentivare l’assunzione femminile e giovanile.
Tra le altre proposte, è allo studio una forma di incentivi sul salario di produttività che inducano le imprese ad utilizzare indici di produttività del lavoro gender oriented, oltre alla possibilità di misure di conciliazione lavoro-vita privata.
E’ prevista anche la riforma degli ammortizzatori sociali, con allo studio una commissione di 5 esperti finalizzata a rivisitare la disciplina nell’ottica di una semplificazione degli strumenti già esistenti, oltre all’introduzione di uno strumento ‘universale’ finalizzato a coinvolgere tutte le imprese ed i lavoratori, tenuta conto comunque della distinzione delle dimensioni delle varie imprese.
Infine, sul tema della riforma delle pensioni è in corso un negoziato tra Governo e sindacati finalizzato ad introdurre interventi di natura strutturale già nel corso del prossimo anno.