29 Settembre 2020

Autotrasporto, stanziati ulteriori 25,8 milioni per rinnovo parco veicolare


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Lo scorso 23 settembre è stato pubblicato il Decreto del MIT che stanzia ulteriori 25,8 milioni di euro rispetto ai 122,2 precedentemente stanziati per il rinnovo del parco veicolare del trasporto pesante.
Si tratta di fondi ulteriormente stanziati per imprese intente ad acquistare mezzi nuovi di fabbrica e contestualmente rottamare i mezzi per il trasporto merci fino alla categoria Euro 4.
Le risorse disponibili sono destinate per il 50% per ciascuna annualità del biennio 2019-2020 a sostegno degli stessi investimenti presenti nell’altra misura, con una novità: per quest’ultima misura, a differenza della prima, la rottamazione di veicoli “vecchi” è la condizione necessaria per poter beneficiare della misura acquistando veicoli nuovi, di qualunque tipo siano.

Nello specifico, le somme saranno così stanziate:

a) 6,45 milioni di euro alla radiazione per rottamazione di veicoli a motorizzazione termica fino ad euro IV di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/ elettrico) e elettrica (full electric);

b) 6,45 milioni di euro alla radiazione per rottamazione di veicoli pesanti a motorizzazione termica fino ad euro IV di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica adibiti al trasporto di merci conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t.

L’entità del singolo contributo va da un minimo di 2000 euro ad un massimo di 20 mila euro, in un meccanismo di crescita del beneficio in base alla funzione della classe anti inquinamento e della massa complessiva.
Le imprese dovranno dimostrare la proprietà del veicolo in rottamazione nei 3 anni antecedenti la data di richiesta del beneficio rispetto alla data di entrata in vigore del Decreto, mentre i nuovi acquisti dovranno rimanere nella disponibilità dell’azienda per i successivi 3 anni.
Sarà la RAM Spa, l’Ente strumentale del MIT, a gestire e ad erogare le risorse.