29 Settembre 2020
Stop agli ammortizzatori sociali per tutti – Pagamenti, premio cahsback per l’uso di pagamenti digitali
Vi riportiamo di seguito le principali novità allo studio da parte del Governo:
Stop alla CIG generalizzata e per tutti
mentre sta diminuendo il ricorso alla Cassa Integrazione e agli altri ammortizzatori sociali da parte delle imprese, con una dichiarazione del Ministro Gualtieri è stato annunciato lo stop per gli stessi nel 2021, salvo per alcuni settori.
Non ci sarà dunque una cassa integrazione generalizzata e gratuita per tutti nel 2021, ma rimarrà la cassa integrazione standard e qualche misura specifica per determinati settori.
Dagli ultimi dati INPS si riporta un calo del 38% di ore utilizzate ad agosto rispetto al mese di luglio: le ore autorizzate ad agosto ammontano a 279,3 milioni contro le 449 del mese precedente.
Nel mese di agosto, tra le imprese che hanno usufruito il maggior numero di ore di CIG figurano quelle dei settori del commercio all’ingrosso, alberghi e ristoranti, attività immobiliari, informatica e noleggio, oltre a quelle dei servizi alle imprese. Per contro, tra le imprese che hanno utilizzato meno la CIG figurano quelle dei settori manifatturiero, estrattivo ed energetico.
Pagamenti digitali – incentivo all’uso mediante credito cashback
Al fine di ridurre l’uso del contante il Governo è attualmente allo studio per introdurre incentivi all’uso dei pagamenti digitali, con l’obiettivo di introdurre il piano cashless già a partire da dicembre.
Tra gli incentivi è previsto un credito del 10% di quanto speso da parte dei consumatori che hanno utilizzato strumenti di pagamento digitale, al superamento di determinate soglie. Attualmente la soglia minima per poter beneficiare del credito cashback è fissata ad euro 3000 annui con un calcolo basato sull’applicazione di coefficienti applicabili a diverse categorie di prodotto.
Altra misura pare quella della lotteria, intesa come meccanismo di premialità limitata ai primi 6 mesi dell’applicazione di tale norma e finalizzata a erogare un premio anche in denaro per i consumatori più “virtuosi”.