1 Ottobre 2020

DEF libera 22 miliardi di euro per la prossima manovra


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Con l’attesa approvazione della Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) si apre il dibattito della Legge di Bilancio 2021, che vedrà una stagione di Bilancio insolita, data la necessità di affrontare l’emergenza economica causata dal coronavirus da un lato e di impostare una serie di riforme strutturali necessarie a ottenere il finanziamento del Recovery Fund di 209 miliardi di euro da parte dell’Ue.

Il tutto parte dalla NaDEF, in approvazione entro la fine di questa settimana: questa fornirà dati precisi sull’andamento economico del Paese, con un calo del PIL attorno al 9%, dato migliore rispetto a precedenti analisi istituzionali, con una risalita nel 2021 al 6%. Inoltre, si attende un Deficit attorno al 10,8%, con risalita nel 2021 al 7% , con ritorno al 3% nel 2023.
Numeri che se confermati potrebbero liberare risorse per la prossima manovra per 21-22 miliardi di euro che, sommati a quanto preannunciato da anticipazioni circa la Legge di Bilancio 2021, andrebbero a creare una manovra da 40 miliardi di euro.

Le prime ipotesi prevedono per le imprese la conferma del Piano Industria 4.0 con crediti d’imposta per nuovi macchinari e digitalizzazione delle imprese, politiche attive del lavoro finalizzate a favorire le nuove assunzioni, oltre alla tanto attesa riforma fiscale con revisione delle aliquote IRPEF.
Per quanto riguarda invece gli ammortizzatori sociali è attesa una vera e propria riforma, date anche le affermazioni del Ministro dell’Economia Gualtieri circa l’esclusione per il 2021 di una cassa integrazione generalizzata e gratuita per tutti (lasciando intendere l’intento di puntare tutto sulle politiche attive del lavoro quale strumento per aumento dei livelli occupazionali ed il mantenimento dei medesimi), salvo concederla alle imprese dei settori maggiormente colpiti dal Covid (turismo su tutti).

Per avere certezza delle ipotesi esposte occorrerà tuttavia attendere l’approvazione della NaDEF attesa nei prossimi giorni, primo passo necessario per stimare l’andamento economico; successivamente, nel mese di ottobre, il Governo dovrebbe presentare la manovra in Parlamento, unitamente alla presentazione delle Linee Guida per il Recovery Plan da presentare alla Commissione Europea.