12 Ottobre 2020

Conversione in Legge del Decreto Agosto


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Nella giornata di oggi, dopo il sì dello scorso 6 ottobre al Senato,  verrà approvato in via definitiva alla Camera il passaggio di conversione del Decreto Agosto in Legge con i relativi emendamenti. La conversione del Decreto Legge vedrà il passaggio dai 115 articoli originari ai 165 attuali.

Oltre alle norme originarie, dal blocco dei licenziamenti al prolungamento degli ammortizzatori sociali, nel passaggio parlamentare, in particolare al Senato, sono state introdotte ulteriori misure, quali la ridefinizione dei piani di ammortamento dei finanziamenti ricevuti dalle imprese per attività di ricerca e sviluppo, la rivisitazione del superbonus del 110%, la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Nonostante ciò, la parte più corposa dei 25 miliardi stanziati dal Governo sono destinati ancora una volta agli stessi ammortizzatori sociali, oltre agli incentivi per le assunzioni tramite decontribuzione e altre misure a sostegno del lavoro: si tratta di misure che complessivamente valgono 12 miliardi.
Per gli ammortizzatori sociali, le prime 9 settimane erano gratuite per tutta la platea di datori di lavoro, mentre le ulteriori 9 sono previste gratuitamente solamente per le imprese con calo di fatturato di almeno il 20%. Sotto al 20% di calo di fatturato è previsto un contributo da parte dei datori di lavoro del 9% della retribuzione, che sale al 18% in caso di mancate perdite di fatturato.
Previsto esonero totale per 6 mesi dal versamento dei contributi previdenziali per le imprese che assumono a tempo indeterminato o che stabilizzano i contratti a termine, mentre per i datori che non ricorrono agli ammortizzatori sociali è previsto un esonero contributivo del periodo di 4 mesi.
Per le PMI, si ricorda che la moratoria per i prestiti, mutui e leasing rateali passa dalla scadenza del 30 settembre a quella del 31 gennaio (che diventa marzo per le imprese turistiche), con proroga che scatta automaticamente.
Dal primo ottobre scorso invece le imprese con sede nel Mezzogiorno avranno un abbattimento del 30% dei costi dei contributi per i propri lavoratori e per i lavoratori da assumere. È dunque entrata in vigore la decontribuzione sul lavoro al Sud ovvero nelle regioni con un Pil procapite inferiore al 75% della media Ue27 ovvero compreso fra 75 e 90%, unito a un tasso di disoccupazione superiore alla madia nazionale. In altre parole sono: Abruzzo, Molise Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e le isole Sicilia e Sardegna. La misura, che dovrebbe avvantaggiare circa 500mila imprese, è entrata in vigore approfittando delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato deciso a livello europeo per affrontare l’emergenza.
Dal 16 ottobre ripartono cartelle e pignoramenti, nonché i versamenti delle rateazioni in corso con agenzia delle Entrate e riscossione. Per i soggetti che invece non avevano debiti scaduti all’8 marzo scorso, l’agente della riscossione dovrà attendere il primo dicembre.

Per le misure mirate al settore dei trasporti, gli articoli 85 (Misure compensative per il trasporto di passeggeri con autobus non soggetti a obblighi di servizio pubblico, nonche’ in materia di trasporto aereo di linea di passeggeri) e 86 (Misure in materia di trasporto passeggeri su strada, concernente il ristoro delle rate in essere tra 23 febbraio scorso e 31 dicembre prossimo di leasing e finanziamenti su veicoli acquistati nuovi a partire dal 1 gennaio 2018)  non subiranno modifiche e pertanto si attendono disposizioni dai ministeri competenti per la predisposizione dei fondi ai beneficiari (MIT e MEF in particolare), così come l’articolo 59 che prevede il contributo a fondo perduto per le imprese che forniscono beni e servizi nei centri storici.

Alcune novità tuttavia emergono all’articolo 44, ove il comma 1 viene riscritto tenendo conto delle finalità dell’articolo 200, co.1 del Decreto Rilancio in merito all’incremento del Fondo a sostegno del TPL, ma con la possibilità di stanziare fino a 300 milioni degli stessi 400 per servizi aggiuntivi di TPL e Regionale, destinato anche a studenti, al fine di fronteggiare le misure restrittive che prevedono la capienza all’interno dei mezzi fino all’80%.