6 Novembre 2020
UE contro Italia per multe su velocità con il cronotachigrafo
Il 3 novembre scorso la Commissione Europa ha trasmesso un ammonimento al nostro paese per opporsi all’emissione di sanzioni per eccesso di velocità basate sui dati del cronotachigrafo.
Bruxelles ha ricordato al Governo italiano che il Regolamento UE 165/2014, che riguarda gli obblighi e i requisiti sulla costruzione, installazione, uso e prove dei cronotachigrafi, proibisce che i dati ricavati da questi strumenti possano essere usati per elevare sanzioni sul superamento dei limiti di velocità, come invece consente la normativa italiana.
In seguito a tale avvertimento, il nostro governo ha due mesi di tempo per rispondere, trascorsi i quali la Commissione potrà inviare un parere motivato.
L’articolo 41 del Regolamento UE 165/2014 riporta quanto segue: Gli Stati membri stabiliscono, in conformità degli ordinamenti costituzionali nazionali, il regime sanzionatorio applicabile alle violazioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l’effettiva applicazione. Tali sanzioni sono effettive, proporzionate, dissuasive e non discriminatorie e sono conformi alle categorie di violazioni di cui alla direttiva 2006/22/CE.
Questa norma stabilisce i requisiti sui controlli e le sanzioni nell’autotrasporto e stabilisce che le infrazioni in questione riguardano il superamento dei tempi di guida e riposo giornalieri e settimanali, i periodi minimi di interruzione alla guida, la mancata installazione di un tachigrafo conforme al Regolamento (CEE) n. 3821/85.
Vi terremo aggiornati al riguardo.