13 Novembre 2020

NextGenerationEu : lo strumento per la ripartenza post covid19


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La Commissione Europea, con un comunicato stampa dello scorso 11 novembre ha comunicato di aver accolto positivamente l’accordo perfezionato tra il Parlamento ed i singoli Stati Membri in merito al prossimo bilancio settennale e sul programma NextgenerationEu, strumento temporaneo finalizzato alla ripresa economica il cui fondo ammonta a 1800 miliardi di euro, soldi che verranno prevalentemente destinati per le finalità che vogliono un’Europa più verde, digitale e resilienza.
Con questo strumento, l’Europa ritiene possibile sfruttare l’emergenza sanitaria ed economica in un’opportunità di sviluppo di imprese e famiglie.

Le somme che sono state stanziate saranno ripartite in questa modalità:
-oltre il 50% delle stesse, per finalità di modernizzazione perseguite da ricerca e innovazione (tramite programma HorizonEurope) e per finalità climatiche e digitalizzazione, attraverso rispettivamente i  programmi ‘transizione giusta’ e ‘Europa digitale’, otre a programmi per la ripresa e la resilienza, attraverso il programma ‘RescEU’ ed il nuovo programma per la saute ‘EU4Health’;
– oltre il 30% per un programma mirato a combattere i cambiamenti climatici. E’ lo stanziamento più alto di sempre per la finalità;

Per finanziare la ripresa l’Unione Europea assumerà prestiti su alcuni mercati finanziari a costi più favorevoli di quelli che otterrebbero i singoli Stati Membri, distribuendo poi le somme ai medesimi sulla base di quanto già stabilito per ognuno di essi.

Infine, saranno proposte ulteriori risorse finalizzate a creare:

-un’imposta sulle transazioni finanziarie ed un contributo finanziario connesso al settore societario;
-in alternativa, una nuova base imponibile comune per l’imposta sulle società.

Segnaliamo, infine, che una modifica al Quadro temporaneo degli aiuti di Stato potrebbe dare la possibilità alle imprese di ricevere fino a 3 milioni di euro per i costi fissi non coperti dai ricavi. L’aiuto, sottoforma di sovvenzioni dirette, prestiti e garanzie, potrà essere concesso alle imprese che hanno registrato un calo del fatturato nel periodo compreso tra il 1 marzo 2020 ed il 30 giugno 2021 di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il sotegno pubblico dovrà essere concesso entro il prossimo 30 giugno 2021.
In particolare, il sostegno sarà diretto a coprire i costi che non sono coperti dai ricavi, a causa della diminuzione della domanda, ed in modo tale da garantire fabbisogno di liquidità all’interno dell’impresa.
Si segnala che l’intensità dell’aiuto sarà determinato in base alle dimensioni aziendali: si parla di una percentuale sino al 90% dei costi fissi per le piccole e medie imprese e fino al 70% per le restanti. Escluse invece le imprese in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.
Si tratta attualmente di una modifica al Quadro temporaneo che necessita di attuazione da parte del nostro Governo.