3 Dicembre 2020
ECDP mappa comune europea – aggiornamento al 3/12/2020
Al seguente link è consultabile la mappa pubblicata dall’ECDP (Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie), aggiornata al 03/12/2020:
Cogliamo l’occasione per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi, UE ed extra-UE, in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.
ALBANIA
A partire dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento.
Sarà responsabilità delle compagnie di trasporto adottare le misure necessarie per consentire la prenotazione solo a quelle categorie di soggetti esentate dal divieto di spostamento dall’Albania all’Italia, nel pieno rispetto delle ultime disposizioni legislative previste dalle competenti Autorità italiane. Le stesse compagnie saranno inoltre responsabili del rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sanitaria.
Si ricorda al riguardo che, sono ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi extra UE ed extra Schengen, con alcune limitate eccezioni, salvo motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute, studio o per fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (sono inclusi in queste categorie i titolari di regolare permesso di soggiorno in Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità). Chi dovesse recarsi in Albania dall’Italia, per motivi consentiti dalla normativa, è tenuto ad effettuare l’isolamento fiduciario e ad attivare la sorveglianza sanitaria al rientro in Italia.
CROAZIA
Con misure in vigore dal 1 dicembre al 15 dicembre, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:
1) Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia (per la classificazione dei paesi ai può consultare la mappa riportata nel link in alto). Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.
2) Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, non compresi nel punto 1, qundi inclusa anche l’Italia, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per COVID-19 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.
Sono previste eccezioni per:
a) Operatori sanitari, lavoratori transfrontalieri, distaccati e stagionali, come specificato negli Orientamenti relativi all’esercizio della libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia COVID-19 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52020XC0330(03)&from=IT), a condizione che non rimangano nel territorio nazionale o fuori dal territorio nazionale per più di 12 ore;
b) Alunni, studenti e stagisti che si spostano quotidianamente all’estero, a condizione che non rimangano nel territorio nazionale o fuori dal territorio nazionale per più di 12 ore;
c) Marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti, compresi i conducenti di veicoli merci anche in transito;
d) Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
e) Persone che viaggiano per urgenti motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni;
f) Passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso;
g) Persone che viaggiano per urgenti motivi di salute.
3) I cittadini dei Paesi dell’Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per COVID-19 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.
4) Le persone provenienti direttamente dai Paesi elencati nell’Allegato I della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020H1551&from=EN) relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE, possono entrare in Croazia se non manifestano segni di malattia e se non hanno avuto un contatto stretto con una persona ammalata. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.
5) I cittadini dei Paesi terzi che non sono menzionati nei punti precedenti possono entrare in Croazia soltanto se appartengono a queste categorie:
a) Operatori sanitari, ricercatori nell’ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani;
b) Lavoratori transfrontalieri;
c) Personale nel settore dei trasporti;
d) Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
e) Passeggeri in transito;
f) Persone che viaggiano per motivi di studio;
g) Marittimi;
h) Persone che viaggiano per urgenti motivi personali / familiari, motivi di lavoro oppure hanno un altro interesse economico
Tramite il sito web https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210 oppure direttamente al valico di frontiera è possibile verificare se si soddisfano i criteri per le eccezioni previste.
Viene, peraltro, raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia di anticipare il loro ingresso utilizzando l’applicazione Enter Croatia (https://entercroatia.mup.hr/).
FRANCIA
A partire dal 28/11/2020, in tutto il territorio francese sono entrate in vigore misure di allentamento del lockdown. Si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, scuola, motivi di salute, per fare la spesa in prossimità della propria abitazione, oppure per una passeggiata per un massimo di tre ore al giorno ed entro un raggio di 20 km dalla propria abitazione.
Per quanto riguarda le frontiere, resteranno aperte quelle all’interno dello spazio europeo, mentre sono chiuse le frontiere esterne, salvo per il rimpatrio dei cittadini francesi.
PAESI BASSI
I Paesi Bassi hanno riaperto i propri confini per viaggi da/verso alcuni Paesi. L’uso della mascherina protettiva è obbligatorio dall’1 dicembre, in tutti i luoghi chiusi, in quelli aperti al pubblico, su tutti i voli dal momento dell’imbarco e su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram).
Gli arrivi da Paesi non UE e non Schengen sono tuttora soggetti a controlli all’ingresso. Le autorità locali adottano un sistema di colori per definire le aree di maggiore rischio (indicate in arancione) o minore rischio (in giallo). I viaggiatori che entrano nei Paesi Bassi da aree ad alto rischio – compresa l’Italia – sono tenute ad auto-isolarsi per 10 giorni. L’elenco delle aree a rischio, aggiornato periodicamente, è disponibile cliccando a questo link: https://www.government.nl/topics/coronavirus-covid-19/tackling-new-coronavirus-in-the-netherlands/travel-and-holidays/self-quarantine
SLOVENIA
La Slovenia considera tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova. Maggiori dettagli possono essere consultati a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/.
L’Italia è inserita in lista rossa, per cui valgono le seguenti regole: è necessario svolgere una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non più vecchio di 48 ore.
Per chi proviene da una regione inserita nella lista arancione (come dagli altri Paesi/Regioni UE– Schengen inseriti in lista arancione) non sono previste particolari restrizioni: non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all’ingresso in Slovenia.
Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 12 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione.
Come sempre consigliamo di contattarci per maggiori dettagli in merito alle misure in essere nei vari Paesi prima di intraprendere servizi all’estero.