9 Dicembre 2020
La cattiva gestione del trasporto pubblico durante la pandemia: il caso di una società di trasporto persone della Lombardia
Con l’imminente riapertura a gennaio della maggior parte degli istituti scolastici, rientra nuovamente in discussione la questione del trasporto degli studenti con i mezzi pubblici.
Nei mesi scorsi è stato ampiamente dimostrato come i sistemi di trasporto pubblico locale (TPL) siano stati decisamente insufficienti nel garantire le adeguate misure di sicurezza, e a permettere agli studenti di poter continuare la didattica in presenza.
Il principale ostacolo è stato il mancato supporto delle regioni, le quali non hanno emanato ordinanze che potessero imporre ai comuni di predisporre il potenziamento dei servizi di trasporto, in particolare quelli scolastici, rivolgendosi alle società che svolgono noleggio con conducente.
A tal proposito vorremmo segnalare la testimonianza di una società nostra cliente, GRAMMATICA BUS di Monticelli Brusati (BS), che, prima delle misure disposte dal successivo DPCM in materia di attività scolastica, per scongiurare la chiusura delle scuole e permettere agli studenti di continuare le lezioni in presenza, ha messo a disposizione i propri mezzi per gli studenti della zona, nella massima sicurezza e rispettando le linee guida vigenti per il distanziamento ad un costo irrisorio (è possibile consultare gli articoli de Il Giorno e Il Fatto Quotidiano ai seguenti link: https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/iseo-antonietti-bus-1.5640683;https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/26/didattica-a-distanza-il-vero-problema-sono-i-trasporti-locali-basta-logiche-di-monopolio/5979744/)
Il caso in questione invita senz’altro a far riflettere: in sette mesi nessuna regione si è concretamente adoperata per mantenere un livello di sicurezza soddisfacente nel settore del trasporto pubblico. Inoltre, sono emersi i limiti della normativa monopolista attualmente in vigore, poiché nemmeno in fase di emergenza si può ammettere la presenza di più operatori, quando agisce una concessione esclusiva anche se generalmente mai affidata con una gara vera. In vista del ritorno alla didattica in presenza questi sono aspetti che il Governo e le giunte regionali dovranno necessariamente tenerne conto.