23 Dicembre 2020
ECDP: mappa comune europea – aggiornamento al 23/12/2020
Al seguente link è consultabile la mappa pubblicata dall‘ECDP (Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie), aggiornata al 23/12/2020:
Cogliamo l‘occasione per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi, UE ed extra-UE, in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.
BELGIO
I viaggiatori in arrivo in Belgio che abbiano soggiornato nelle zone rosse all’interno dell’area UE+ e nei Paesi extra-UE/Schengen sono tenuti ad effettuare un test in caso di sintomi e sarà in ogni caso obbligatorio osservare un periodo di 7 giorni di quarantena seguiti da un test se dal questionario di auto-valutazione incluso nel formulario on line emergerà la tenuta di un comportamento ad alto rischio, nel qual caso l‘obbligo sarà notificato da un sms.
Per l’inizio del nuovo anno è annunciato un ulteriore rafforzamento di questo regime, che prevedrà quarantena di 7 giorni seguita da test per tutti i residenti che rientrino da un viaggio verso una zona rossa, obbligo da cui potranno essere esclusi sulla base del risultato del questionario di autovalutazione coloro che viaggiano per lavoro. Per tutti i non residenti in arrivo da una zona rossa, a partire dal 25 dicembre vigerà invece l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Belgio.
Per quanto riguarda l‘Italia, a partire dal 4 novembre sono state inserite nella lista delle zone “rosse” tutte le regioni.
GERMANIA
Il 13 dicembre è stato deciso un lockdown più “duro” di quello già in essere. Oltre alle restrizioni già in vigore, tra il 16 dicembre e il 10 gennaio saranno valide ulteriori restrizioni, che comprendono anche il divieto di pernottamento in territorio tedesco per motivi turistici
Regole per le festività :
– possibilità di incontrarsi per un massimo di 5 persone appartenenti a non più di 2 nuclei familiari, esclusi i minori di 14 anni
– generale divieto di assembramento e divieto di consumo di alcol in luoghi pubblici;
– è vietata la vendita di fuochi d’artificio ed è fortemente sconsigliato l’uso di quelli già acquistati;
– chiusura di scuole e asili;
– chiusura di tutti i negozi e gli esercizi pubblici, compresi servizi alla persona, ristoranti e bar (tranne alimentari, farmacie, edicole, banche, uffici postali, servizi di pulizie, rivendite di alberi di natali, officine meccaniche);
– possibilità di attendere funzioni religiose soltanto nel rispetto di stringenti misure di contenimento del rischio.
I singoli Länder hanno adottato specifiche ordinanze per implementare tale regime di lockdown (che possono anche essere più restrittive di quanto concordato a livello federale): si consiglia quindi di informarsi nello specifico sulle norme in vigore nel Land di diretto interesse.
LUSSEMBURGO
Alla luce del peggioramento del quadro epidemiologico locale, il Governo lussemburghese ha prorogato fino al 15 gennaio 2021 il coprifuoco nazionale dalle ore 23.00 alle ore 06.00, ad eccezione degli spostamenti per motivi di lavoro, salute o in caso di rientro dall’estero. Tra il 26 dicembre e il 10 gennaio 2021 il coprifuoco nazionale è anticipato alle ore 21:00 mentre rimane invariato il termine alle ore 06.00.
Per contenere la diffusione del virus, le Autorità locali hanno stabilito che, dal 26 novembre al 15 gennaio 2021, chiudono ristoranti, bar, piscine, cinema, teatri e palestre, mentre i negozi rimangono aperti mantenendo l’obbligo della mascherina.
MONTENEGRO
A partire dal 22 dicembre all‘11 gennaio 2021, sono in vigore su tutto il territorio nazionale, nuove misure di contenimento.
– Per gli stranieri non residenti, a partire dal 25 dicembre l‘ingresso è consentito soltanto presentando un test PCR con esito negativo, effettuato da un massimo di 72 ore. L‘obbligo di test non vige per i bambino fino all‘età di 5 anni.
– I cittadini montenegrini e stranieri con residenza temporanea o permanente in Montenegro possono entrare nel Paese:
– con un risultato negativo di un test PCR (SARS-CoV-2) non più vecchio di 72 ore, o
– con un risultato positivo degli anticorpi (SARS-CoV-2) di classe IgG o
– con un risultato negativo del test sierologico degli anticorpi di classe IgM ottenuto con un test ELISA, non più vecchio di 72 ore.
In assenza di uno dei test sopra elencati, viene disposto un periodo di quarantena (autoisolamento) di 14 giorni.
– Se un cittadino del Montenegro o uno straniero con residenza permanente o temporanea in Montenegro ha soggiornato fuori dal Montenegro per un massimo di 48 ore, può fare ritorno senza obbligo di test; al ritorno in Montenegro, tuttavia, viene prescritto un periodo di sorveglianza sanitaria.
POLONIA
Fino al 28 dicembre restano in vigore le misure correnti, in base alle quali è consentito l‘ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, senza obbligo di quarantena. Per i viaggiatori stranieri provenienti da altri Paesi permane invece il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni: tra di esse, i cittadini UE, i quali, anche se provenienti da Paesi terzi, hanno diritto di accedere in Polonia (salvo limitate espresse eccezioni).
Per il periodo compreso tra il 28 dicembre 2020 e il 17 gennaio 2021 sono previste in Polonia nuove misure restrittive, incluso l‘obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che arrivano nel Paese con trasporto organizzato (aereo, autobus o altro mezzo di trasporto pubblico).
REGNO UNITO
Il Ministro della Salute italiano, con Ordinanza del 20 dicembre 2020, ha disposto la sospensione del traffico aereo dal Regno Unito. È stato disposto inoltre il divieto di ingresso in Italia per chiunque abbia soggiornato/transitato dal Regno Unito nei 14 giorni precedenti. Coloro che sono già entrati in Italia sono tenuti a contattare immediatamente la ASL di riferimento per sottoporsi al test per l‘individuazione del virus SARS-CoV-2 (molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone). L‘Ordinanza è efficace dalla data di adozione (20 dicembre) al 6 gennaio 2021.
SVIZZERA
I viaggiatori che entrano in Svizzera da Stati e regioni con rischio elevato di contagio devono mettersi in quarantena; un risultato negativo del test non esenta dall‘obbligo di quarantena.
Dal 19 dicembre sono inserite nell’elenco delle zone a rischio lo Stato di San Marino e le regioni di Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Come sempre consigliamo di contattarci per maggiori dettagli in merito alle misure in essere nei vari Paesi prima di intraprendere servizi all’estero.
L’ufficio rimarrà aperto e saremo reperibili durante tutto il periodo delle festività.