22 Gennaio 2021

Valutazione aziendale utilizzando il metodo patrimoniale: come funziona


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La valutazione di un’azienda rappresenta un processo volto a determinare il valore della stessa, in particolare per individuare il capitale economico posseduto dalla stessa in un determinato periodo.
A tal proposito, occorre specificare che una corretta valutazione aziendale assume un’importanza rilevante in particolari momenti della ‘vita’ dell’impresa, quali le richieste di finanziamento, gli accordi commerciali raggiunti, ma anche le fusioni, le scissioni e le cessioni di rami della stessa.

Determinare il valore aziendale tuttavia non consente l’individuazione del valore assoluto della stessa, ma consente comunque l’individuazione di una stima il più oggettiva possibile. Per il raggiungimento di questa stima è possibile utilizzare molteplici metodi economico-finanziari in grado di portare a risultanti a volte differenti tra di loro. Prendiamo, in questa newsletter, come metodo di valutazione aziendale,il metodo patrimoniale: questo si applica quando i beni che compongono il patrimonio aziendale sono caratterizzati da un proprio valore, rilevante ed autonomo. E’ il caso di aziende che sono prive di attività produttiva, ma nelle quale prevale il dato patrimoniale: si pensi, ad esempio, alle società immobiliari, alle holding pure e a quelle oggetto di revocatorie fallimentari.
Per questi esempi, il metodo patrimoniale ha il vantaggio di ottenere una valutazione la meno soggettiva possibile rispetto a quella che si otterrebbe con altri metodi: ciò è dato dal fatto che il metodo patrimoniale si fonda sul principio della valutazione puntuale ed analitica dei singoli elementi dell‘attivo e del passivo dell‘impresa, determinando il valore dell’impresa stessa rivalutando il patrimonio netto della stessa alla data in cui è stata effettuata la stima; è tuttavia necessario specificare che questo metodo necessita di una profonda conoscenza dell’impresa oggetto della valutazione.

A tal proposito, per poter effettuare una valutazione aziendale con metodo patrimoniale occorre redigere una situazione patrimoniale al momento della valutazione :

– di natura extracontabile;
– che indichi le potenziali passività non inserite a bilancio;
– che non indichi i beni non necessari all’attività d’impresa o i ‘surplus assets’; – che applichi criteri di valutazione non di funzionamento.

In formula, il metodo patrimoniale può essere calcolato con la formula W= PN + (R-I) ove:

a) W rappresenta il valore economico dell’azienda da valutare;
b) PN il patrimonio netto contabile;
c) R le rettifiche di valore dei beni che formano il patrimonio aziendale; d) I gli effetti fiscali delle rettifiche;

Di conseguenza, secondo il metodo patrimoniale, il valore aziendale è uguale al patrimonio netto rettificato, ovvero al patrimonio contabile +/- le rettifiche.

Al metodo patrimoniale ‘semplice’ sopra citato, si affianca il metodo patrimoniale ‘complesso’ , che prende in considerazione nel calcolo anche i beni immateriali d’impresa, non rappresentati in bilancio.
Naturalmente, il metodo patrimoniale ‘complesso’ consentirà di ottenere una stima ancor più precisa del valore dell’azienda che si vuole valutare, considerato che si tengono conto in questa stima anche l’avviamento dell’impresa e la capacità della medesima di generare flussi di cassa.