4 Febbraio 2021
ECDP: mappa comune europea – aggiornamento al 04/02/2021
Al seguente link è consultabile la mappa pubblicata dall’ECDP (Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie), aggiornata al 04/02/2021:
https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/situation-updates/weekly-maps-coordinated-restriction-free-movement
Cogliamo l’occasione per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi, UE ed extra-UE, in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.
FRANCIA
Gli ingressi da un Paese UE sono fortemente sconsigliati. Le autorità francesi richiedono l’esibizione di un test molecolare (PCR) da effettuare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Francia.
Il test antigenico non è accettato.
L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da Paesi UE, inclusa l’Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc).
Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio (per questi ultimi sempre che lo spostamento sia di durata inferione alle 24 ore). Tutti coloro che entrano in Francia con qualsiasi mezzo devono compilare l’autocertificazione.
Per le informazioni dettagliate rimandiamo alla nostra newsletter di oggi pomeriggio (clicca qui).
PAESI BASSI
Gli arrivi da Paesi non UE e non Schengen sono tuttora soggetti a controlli all’ingresso. Per tutti i viaggiatori in arrivo da zone ad alto rischio è obbligatoria una quarantena di 10 giorni.
Il governo olandese sta introducendo inoltre misure supplementari per prevenire l’importazione di nuove varianti del virus.
Gli operatori del settore trasporto merci e passeggeri sono esenti dall’obbligo di quarantena. (link in inglese delle autorità olandesi: https://www.government.nl/topics/coronavirus-covid-19/visiting-the-netherlands-from-abroad/self-quarantine/exemptions).
È necessario però accertarsi prima dell’ingresso o della prima sosta nel Paese che tutti i passeggeri abbiano effettuato un test PCR negativo entro le 72 ore precedenti.
Per ulteriori dettagli si rimanda inoltre al sito dell’Ambasciata italiana a L’Aja (https://amblaja.esteri.it/ambasciata_laja/it/).
POLONIA
Per il periodo compreso tra il 28 dicembre 2020 e il 14 febbraio 2021sono previste in Polonia nuove misure restrittive, incluso l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che arrivano nel Paese con trasporto pubblico da altri Paesi UE, salvo esibizione di un tampone negativo (PCR o rapido antigenico), effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese e redatto in lingua inglese o polacca.
Restrizioni più ampie riguardano gli ingressi da Paesi extra UE/SEE. Per maggiori informazioni in merito anche alle limitate eccezioni all’obbligo di quarantena (che ricomprendono ora anche le persone munite di test covid negativo effettuato non oltre 48 prima dell’ingresso nel Paese) e per ogni ulteriore dettaglio si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia(https://ambvarsavia.esteri.it/Ambasciata_Varsavia/it/ambasciata/sala-stampa/avvisi-e-informazioni/coronavirus-covid-19-informazioni.html).
REPUBBLICA CECA
Lo stato di emergenza, in vigore dal 5 ottobre, è prorogato fino al 14 febbraio. E’ vietato l’ingresso degli stranieri in Repubblica Ceca, ad eccezione dei viaggi indispensabili, motivati da: rientro presso la propria residenza, esigenze lavorative, studio, salute, visite necessarie alla famiglia.
E’ vietato l’ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici, ecc.
Al momento è in vigore una procedura specifica da effettuare prima e dopo l’ingresso nel Paese, tutti i dettagli in merito sono reperibili al link https://ambpraga.esteri.it/ambasciata_praga/it
Il transito attraverso la Repubblica ceca è consentito a condizione che:
· non superi le 12 ore
· non preveda pernottamento
· sia dimostrabile il mero transito.
SLOVENIA
La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio. Maggiori dettagli a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/
Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese per i test PCR o 24 ore per i test rapidi.
Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento e al referto negativo al test è previsto il transito entro 6 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione. Sono esenti anche i trasportatori (con un tempo massimo di permanenza di 8 ore). Altre eccezioni sono state invece eliminate (visita a case o barche in Croazia, lavori agricoli). Ulteriori dettagli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana a questo link.
SVIZZERA
Le attuali norme sull’ingresso in Svizzera, in vigore fino al 7 febbraio 2021, prevedono l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera abbiano soggiornato o transitato per più di 24 ore in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio.
Per l’Italia, dal 1 febbraio, sono considerate ad alto rischio Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
L’eventuale esito negativo di un tampone non solleva dall’obbligo di isolamento. La procedura prevede che le persone sottoposte all’obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es. hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l’ingresso all’autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni. Resta comunque escluso dalla quarantena chiunque viaggi per motivi professionali. Viene abrogata anche la limitazione a cinque giorni per tali viaggi.
A partire dall’8 febbraio 2021 entreranno in vigore nuove regole per l’ingresso in Svizzera. Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio, come identificate dalle Autorità locali (https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/quarantaene-einreisende.html#1204858541), dovranno presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell’ingresso nel Paese e saranno, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena. Quest’ultima ha durata di dieci giorni ma potrà essere terminata a partire dal settimo giorno in caso di test rapido o PCR, effettuato dall’interessato a proprie spese, con esito negativo.
Diverse persone sono esenti dall’obbligo di quarantena in Svizzera, tra cui i trasportatori di merci e passeggeri. L’elenco di tutte le deroghe è riportato all’articolo 4 dell’ordinanza COVID-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori