10 Febbraio 2021

Contributi per il ristoro delle imprese esercenti servizi di trasporto scolastico, non si applica l’IVA


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Ai contribuenti imprese destinatari del ristoro erogato dal fondo di cui all’articolo 229, comma 2-bis del Decreto Rilancio (ed erogato con le modalità del Decreto MIT 562/2020) , istituito per compensare le perdite derivanti dall’interruzione obbligata del servizio causa emergenza sanitaria, non si applica l’IVA.

Tali importi, infatti,  si possono qualificare come somme ricevute a fondo perduto per sostenere le imprese che hanno subito perdite di fatturato. A confermarlo è l’Agenzia delle Entrate con la Risposta ad Interpello n. 95 dell’8 febbraio scorso, specificando che tali ristori non scontano l’IVA in quanto trattasi di un indennizzo per il mancato completamento del servizio, non dovuto ad alcun inadempimento imputabile al contribuente stesso, bensì a causa della situazione epidemiologica.

Ciò vale anche se ai fini della determinazione del contributo spettante alle singole imprese si utilizzi il parametro della “differenza, ove positiva, tra l’importo del corrispettivo per i servizi di […] previsto da ciascun contratto per l’anno scolastico 2019/2020 e quanto corrisposto dal comune all’impresa a seguito delle minori prestazioni del predetto servizio erogate in ragione dell’emergenza epidemiologica” , in quanto si tratta di una mera modalità di calcolo.

In sintesi, l’erogazione del contributo si configura come una mera movimentazione di denaro, per la quale, ai sensi dell’articolo 2, comma 3 del DPR 633/1972 ai fini dell’imposta non rilevano le cessione che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro.

A conferma di ciò anche la circolare n. 34/213 che afferma che un contributo erogato dalle amministrazioni pubbliche assume rilevanza ai fini iva solamente nel caso in cui sia prevista una controprestazione da parte del contribuente, a fronte di un’obbligazione di dare, fare non fare o permettere, ovvero nella situazione in cui si verifichi per via della natura sinallagmatica del contratto un rapporto obbligatorio a prestazioni corrispettive.

Pertanto possono essere intese quali somme a fondo perduto a titolo di ristoro quelle erogate a favore delle imprese esercenti servizio di trasporto scolastico per le perdite di fatturato subite nel periodo in cui è stato interrotto il servizio, e sino al termine dell’anno scolastico 2019/2020 a causa dell’emergenza sanitaria.