19 Febbraio 2021

ECDP mappa comune europea – aggiornamento al 19/02/2021


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Al seguente link è consultabile la mappa pubblicata dall’ECDP (Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie), aggiornata al 18/02/2021:

https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/situation-updates/weekly-maps-coordinated-restriction-free-movement

Cogliamo l’occasione per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi, UE ed extra-UE, in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.

TEST ANTIGENICO AL BRENNERO

Si informa che grazie alle associazioni di categoria dell’autotrasporto del Trentino nei confronti di Provincia Autonoma, Autostrada del Brennero e Azienda Sanitaria, e alla disponibilità della società SEA Consulenze e Servizi, è stato attivato un hotspot presso l’Interporto di Trento per consentire agli autisti di sottoporsi a test antigenico rapido necessario per recarsi in Germania attraverso il Brennero.

I test sono effettuati presso il parcheggio dei camion dell’A22 all’Interporto di Trento. Per il momento l’orario di apertura è fissato dalle 8 alle 17 dal lunedì al venerdì – in base alla situazione l’azienda valuterà la possibilità di un ampliamento di orario.

Le prenotazioni potranno essere effettuate telefonicamente al n. +39 345 9754795 oppure al +39 0461 433480 o via mail a covidtest@seaconsulenze.it

I test sono aperti a tutti gli autotrasportatori. La prenotazione è consigliata, soprattutto per la disponibilità di una conferma di prenotazione da esibire nel caso di controllo.

 

AUSTRIA

In base alle informazioni fornite dalle Autorità austriache, chiunque entri in Tirolo (in particolare attraverso il valico del Brennero) con qualsiasi mezzo, deve poter mostrare alle Autorità di frontiera austriache un test covid negativo eseguito entro le ultime 48 ore.

Il certificato del test ora viene accettato anche in lingua italiana.

È inoltre necessario, prima di giungere ai valichi di frontiera tra Italia e la Regione austriaca del Tirolo avere compilato il modulo di pre-registrazione del viaggio in Austria: https://entry.ptc.gv.at/

Le nuove disposizioni vengono applicate anche a tutti coloro che sono meramente in transito attraverso il Tirolo (sono quindi inclusi anche i conducenti di mezzi pesanti).

Oltre al certificato, le imprese che inviano camion in Germania devono registrarsi in un apposito portale web (all’indirizzo https://www.einreiseanmeldung.de ).

Per evitare colonne sull’autostrada A22, questa arteria è ancora chiusa al transito di veicoli industriali diretti verso il Brennero all’altezza di Verona Nord i cui autisti non hanno già un certificato di positività alla Covid-19. Ciò vale solo per i veicoli diretti in Germania o in Paesi che richiedono l’attraversamento della Germania, mentre possono viaggiare quelli per l’Austria o la Svizzera. Però anche chi ha il certificato di negatività può essere fermato al Verona e deviato verso Tarvisio, se la Polstrada ritiene che il numero dei camion al Brennero sia eccessivo. Sono comunque deviati verso Tarvisio tutti gli autisti senza certificato.

 

Dal 13 febbraio NUOVE DISPOSIZIONI per il RIENTRO IN ITALIA dall’Austria
L’ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria, sono consentiti secondo le seguenti disposizioni (che però non si applicana ad alcune categorie, tra cui equipaggio dei mezzi di trasporto e personale viaggiante.

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico per mezzo di tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento;

c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;

d) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.

 

GERMANIA

Chiunque si sia recato, nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania, in un’area considerata “a rischio” deve attenersi all’obbligo di registrazione, tampone e quarantena (secondo quanto previsto dalla normativa federale e del Land in cui intende recarsi, e fatti salvi i casi di esenzione lì previsti).

La Germania distingue tre tipi di “aree a rischio”: aree a rischio “normali” (di cui fa parte l’Italia); aree con tassi di incidenza particolarmente elevati (Hochinzidenz-Gebiete); aree in cui sono diffuse le nuove varianti del virus (Virusvarianten-Gebiete). La lista completa dei 3 tipi di aree “a rischio” può essere consultata sul sito del Robert Koch Institut (RKI).

Per le aree con incidenza particolarmente alta o in cui siano diffuse le nuove varianti del virus (Hochinzidenz- e Virusvarianten-Gebiete) sono previste regole più stringenti (e meno casi di esenzione dagli obblighi).

Il personale per trasporto merci e persone è esentato dall’obbligo di registrazione, di tampone all’ingresso e di quarantena.

Per ulteriori informazioni e dettagli si rimanda al sito dell’ambasciata italiana a Berlino https://ambberlino.esteri.it/ambasciata_berlino/it/in_linea_con_utente/covid-19/emergenza-coronavirus-difficolta.html

 

BELGIO

Fino al 1° marzo è in vigore un divieto di effettuare viaggi “non essenziali” da/verso il Belgio. In caso di viaggi di natura essenziale, sarà necessario compilare l’autocertificazione reperibile a questo link (in formato cartaceo o elettronico) e barrare l’opzione che corrisponde alla motivazione del viaggio stesso.

Gli autotrasportatori che entrano in territorio belga provenienti dall’estero dal 13 febbraio non dovranno più presentare una “dichiarazione d’onore”. Il CMR è considerata una prova sufficiente di un viaggio per ragioni professionali. I conducenti che non sono in possesso dei documenti necessari possono essere rifiutati all’ingresso in Belgio.

Questa eccezione si applica solo ai conducenti che attraversano il confine con i camion. I conducenti che attraversano il confine in auto, ad esempio per ritirare il mezzo pesante in Belgio, devono continuare ad essere in possesso della dichiarazione d’onore.

 

FRANCIA

A partire da domenica 31 gennaio le autorità francesi sconsigliano fortemente gli ingressi da Paesi UE. In ogni caso, le autorità francesi richiedono l’esibizione di un test molecolare (pcr) da effettuare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in francia. Il test antigenico non è accettato.

L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da Paesi UE, inclusa l’Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc).

Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi(https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/focus-coronavirus.html).

 

GRECIA

Tutti i viaggiatori provenienti dall’estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 (in inglese) effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia.

Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia – di un modulo online tramite questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.

Per tutti coloro che faranno ingresso nel Paese fino al 22 febbraio 2021 (ma il provvedimento è passibile di proroga) è previsto l’obbligo di rispettare un periodo di autoisolamento fiduciario di sette giorni (o, in caso di permanenza per periodi inferiori, per tutto il periodo di permanenza); in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all’arrivo in aeroporto.

Per ulteriori aggiornamenti consigliamo di monitorare il sito dell’ambasciata italiana ad Atene https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/ambasciata/coronavirus-covid-19-situazione.html

 

SLOVENIA

Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese per i test PCR o 24 ore per i test rapidi.

Dal 13 febbraio 2021 tra le eccezioni all’obbligo di isolamento e di presentazione del referto negativo al test sono previsti anche i seguenti casi:
transito entro 6 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione;
trasportatori, con un tempo massimo di permanenza di 8 ore.

Altre eccezioni sono state invece eliminate (visita a case o barche in Croazia, lavori agricoli).

Dal 15 febbraio 2021 sono consentiti  gli spostamenti tra i Comuni della Slovenia, tuttora vietati con alcune eccezioni, tra le quali trasportatori e persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia.

Per l’elenco completo delle eccezioni si rimanda al sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6, auto-dichiarazione slovena)

 

SVIZZERA

A partire dall’8 febbraio 2021 sono in vigore nuove regole per l’ingresso in Svizzera.

Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio, come identificate dalle Autorità locali (link), devono presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell’ingresso nel Paese e sono, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena.

Quest’ultima ha durata di dieci giorni ma può essere terminata a partire dal settimo giorno in caso di test rapido o PCR, effettuato dall’interessato a proprie spese, con esito negativo.
Occorre inoltre compilare in formato elettronico un modulo, con i dettagli di contatto disponibile al seguente link https://swissplf.admin.ch/home.

L’elenco dei paesi e delle aree ad alto rischio di infezione è disponibile sul sito web dell’Ufficio Federale della Sanità pubblica OFSP (link) che viene costantemente aggiornato. Si consiglia il controllo preventivo prima di ogni viaggio all’estero.

Per quanto concerne l’Italia, ad oggi le aree ad alto rischio – la cui provenienza fa scattare quanto sopra – comprendono le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Umbria.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Ufficio federale della salute pubblica.

 

Come sempre consigliamo di contattarci per maggiori dettagli in merito alle misure in essere nei vari Paesi prima di intraprendere servizi all’estero.