25 Febbraio 2021

ECDP mappa comune europea – aggiornamento 25/02/2021


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Al seguente link è consultabile la mappa pubblicata dall’ECDP (Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie), aggiornata al 25/02/2021:

https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/situation-updates/weekly-maps-coordinated-restriction-free-movement

Cogliamo l’occasione per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi, UE ed extra-UE, in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.

Si rende noto che A4 Holding ha messo a disposizione da lunedì 22 febbraio per tutti gli autotrasportatori in transito sulla propria rete autostradale un apposito ambulatorio medico all’interno di Autoparco Brescia Est dove effettuare un test rapido Covid-19, il cui esito negativo è indispensabile per poter varcare il confine verso Austria e Germania.

Il servizio consiste in un tampone rinofaringeo e viene effettuato in collaborazione con il Poliambulatorio Specialistico Verona a un costo di trenta euro, con il rilascio dell’esito e della relativa documentazione multilingua (italiano, tedesco e inglese) entro 10 minuti dall’esecuzione del tampone.

Questa iniziativa vuole essere un concreto aiuto alla categoria dell’autotrasporto italiano e straniero che si trova a dover fronteggiare estenuanti code ai confini e a dover ricercare scomode soluzioni lungo la tratta di percorrenza per assolvere all’obbligo del tampone.

Il servizio sarà operativo durante la settimana dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.30, senza necessità di prenotazione.

Per prendere visione del comunicato ufficiale utilizzare il seguente link https://www.fiapautotrasporti.it/assets/attachments/A4-Holding_-un-punto-tamponi-a-disposizione-presso-Autoparco-Brescia-Est.pdf

 

AUSTRIA

In base alle informazioni fornite dalle Autorità austriache, chiunque entri in Tirolo (in particolare attraverso il valico del Brennero) con qualsiasi mezzo, deve poter mostrare alle Autorità di frontiera austriache un test covid negativo eseguito entro le ultime 48 ore.

Il certificato del test ora viene accettato anche in lingua italiana.

È inoltre necessario, prima di giungere ai valichi di frontiera tra Italia e la Regione austriaca del Tirolo avere compilato il modulo di pre-registrazione del viaggio in Austria: https://entry.ptc.gv.at/

Le nuove disposizioni vengono applicate anche a tutti coloro che sono meramente in transito attraverso il Tirolo (sono quindi inclusi anche i conducenti di mezzi pesanti).

Oltre al certificato, le imprese che inviano camion in Germania devono registrarsi in un apposito portale web (all’indirizzo https://www.einreiseanmeldung.de ).

Per evitare colonne sull’autostrada A22, questa arteria è ancora chiusa al transito di veicoli industriali diretti verso il Brennero all’altezza di Verona Nord i cui autisti non hanno già un certificato di positività alla Covid-19. Ciò vale solo per i veicoli diretti in Germania o in Paesi che richiedono l’attraversamento della Germania, mentre possono viaggiare quelli per l’Austria o la Svizzera. Però anche chi ha il certificato di negatività può essere fermato al Verona e deviato verso Tarvisio, se la Polstrada ritiene che il numero dei camion al Brennero sia eccessivo. Sono comunque deviati verso Tarvisio tutti gli autisti senza certificato.

Dal 13 febbraio NUOVE DISPOSIZIONI per il RIENTRO IN ITALIA dall’Austria
L’ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria, sono consentiti secondo le seguenti disposizioni (che però non si applicana ad alcune categorie, tra cui equipaggio dei mezzi di trasporto e personale viaggiante.

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico per mezzo di tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento;

c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;

d) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.

 

GERMANIA

Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l’introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut.

La Germania identifica 3 tipi di aree a rischio: aree a rischio “normali”, di cui fa parte l’Italia insieme a numerosi altri Paesi Europei, aree con incidenza del contagio particolarmente alta (“Hochinzidenz-Gebiete”, tra cui ad esempio la Spagna e la Repubblica Ceca) e Paesi in cui sono diffuse le nuove varianti del virus (“Virusvarianten-Gebiete”, tra cui ad esempio il Tirolo, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, il Regno Unito, l’Irlanda, il Portogallo, il Sud Africa ed il  Brasile.

La lista dei tre tipi di aree “a rischio” può essere consultata qui (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese).

Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree a rischio “normali” (salvo casi di esenzione previsti dalla normativa) devono segnalare il proprio ingresso registrandosi online sul portale https://www.einreiseanmeldung.de, effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania (con esito scritto in inglese, tedesco o francese) oppure all’arrivo, in tempo utile per disporre dell’esito entro 48 ore dall’ingresso e rispettare 10 giorni di quarantena. Tale periodo di isolamento potrà essere interrotto in caso di risultato negativo ad un tampone, che potrà tuttavia essere effettuato soltanto a partire dal quinto giorno dopo l’ingresso nel Paese.

ATTENZIONE: l’ingresso in Germania è attualmente VIETATO per chi sia stato in un’area a forte diffusione delle nuove varianti del virus (tranne in poche eccezioni, tra cui autotrasportatori e personale sanitario); dal 14 febbraio non è quindi possibile entrare in Germania attraverso il Brennero e il Tirolo, né entrare dalla Repubblica Ceca (nemmeno per transito).

Il personale per trasporto merci e persone è esentato dall’obbligo di registrazione, di tampone all’ingresso e di quarantena.

Per ulteriori informazioni e dettagli si rimanda al sito dell’ambasciata italiana a Berlino https://ambberlino.esteri.it/ambasciata_berlino/it/in_linea_con_utente/covid-19/emergenza-coronavirus-difficolta.html

 

BELGIO

Fino al 1° marzo è in vigore un divieto di effettuare viaggi “non essenziali” da/verso il Belgio. In caso di viaggi di natura essenziale, sarà necessario compilare l’autocertificazione reperibile a questo link (in formato cartaceo o elettronico) e barrare l’opzione che corrisponde alla motivazione del viaggio stesso.

Gli autotrasportatori che entrano in territorio belga provenienti dall’estero dal 13 febbraio non dovranno più presentare una “dichiarazione d’onore”. Il CMR è considerata una prova sufficiente di un viaggio per ragioni professionali. I conducenti che non sono in possesso dei documenti necessari possono essere rifiutati all’ingresso in Belgio.

Questa eccezione si applica solo ai conducenti che attraversano il confine con i camion. I conducenti che attraversano il confine in auto, ad esempio per ritirare il mezzo pesante in Belgio, devono continuare ad essere in possesso della dichiarazione d’onore.

CROAZIA

Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.

Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, tra cui l’Italia, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per autoisolamento è di 10 giorni.

Il personale nel settore dei trasporti e i passeggeri in transito sono esenti da tale obbligo.

Per tutte le ulteriori eccezioni consultare il sito dell’Abasciata italiana a Zagabria https://ambzagabria.esteri.it/ambasciata_zagabria/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/emergenza-covid-19-nuove-misure_0.html

 

FRANCIA

A partire da domenica 31 gennaio le autorità francesi sconsigliano fortemente gli ingressi da Paesi UE. In ogni caso, le autorità francesi richiedono l’esibizione di un test molecolare (pcr) da effettuare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in francia. Il test antigenico non è accettato.

L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da Paesi UE, inclusa l’Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc).

Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi (https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/focus-coronavirus.html).

 

GRECIA

Tutti i viaggiatori provenienti dall’estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 (in inglese) effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia.

Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia – di un modulo online tramite questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.

Per tutti coloro che faranno ingresso nel Paese fino al 22 febbraio 2021 (ma il provvedimento è passibile di proroga) è previsto l’obbligo di rispettare un periodo di autoisolamento fiduciario di sette giorni (o, in caso di permanenza per periodi inferiori, per tutto il periodo di permanenza); in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all’arrivo in aeroporto.

Per ulteriori aggiornamenti consigliamo di monitorare il sito dell’ambasciata italiana ad Atene https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/ambasciata/coronavirus-covid-19-situazione.html

Si segnala che in tutto il Paese è obbligatorio l’uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso. Per poter circolare è necessario avere con sé un’autodichiarazione giustificativa (maggiori dettagli sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene).

A seconda dell’indice di contagio nelle singole Regioni, vengono applicate misure di prevenzione variabili: è disponibile, a cura delle Autorità elleniche, una mappa interattiva (in greco) che distingue il livello di rischio delle varie zone ed elenca le relative misure. In particolare, a partire dall’11 febbraio fino al 28 febbraio 2021, sono previste misure specifiche per la Regione dell’Attica (Atene inclusa), elencate sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene.

SLOVENIA

Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese per i test PCR o 24 ore per i test rapidi.

Dal 13 febbraio 2021 tra le eccezioni all’obbligo di isolamento e di presentazione del referto negativo al test sono previsti anche i seguenti casi:
– 
transito entro 6 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione;
– 
trasportatori, con un tempo massimo di permanenza di 8 ore.

Altre eccezioni sono state invece eliminate (visita a case o barche in Croazia, lavori agricoli).

Dal 15 febbraio 2021 sono consentiti  gli spostamenti tra i Comuni della Slovenia, tuttora vietati con alcune eccezioni, tra le quali trasportatori e persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia.

Per l’elenco completo delle eccezioni si rimanda al sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6, auto-dichiarazione slovena)

 

SVIZZERA

A partire dall’8 febbraio 2021 sono in vigore nuove regole per l’ingresso in Svizzera.

Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio, come identificate dalle Autorità locali (link), devono presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell’ingresso nel Paese e sono, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena.

Quest’ultima ha durata di dieci giorni ma può essere terminata a partire dal settimo giorno in caso di test rapido o PCR, effettuato dall’interessato a proprie spese, con esito negativo.

Occorre inoltre compilare in formato elettronico un modulo, con i dettagli di contatto disponibile al seguente link https://swissplf.admin.ch/home.

L’elenco dei paesi e delle aree ad alto rischio di infezione è disponibile sul sito web dell’Ufficio Federale della Sanità pubblica OFSP (link) che viene costantemente aggiornato. Si consiglia il controllo preventivo prima di ogni viaggio all’estero.

Per quanto concerne l’Italia, ad oggi le aree ad alto rischio – la cui provenienza fa scattare quanto sopra – comprendono le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Umbria.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Ufficio federale della salute pubblica.

Il personale che effettua il trasporto di persone e merci, i passeggeri in transito, i viaggiatori per affari e chi viaggia per un motivo medico improrogabile sono esenti da obbligo di test e quarantena.

Come sempre consigliamo di contattarci per maggiori dettagli in merito alle misure in essere nei vari Paesi prima di intraprendere servizi all’estero.