6 Marzo 2021
Contributo a fondo perduto, gli errori da evitare nella compilazione dell’Istanza di riconoscimento
In attesa della comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate circa l’orario di apertura della piattaforma telematica con la quale sarà possibile presentare l’istanza di riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto dall’art. 1 del Decreto Sostegno, segnaliamo alcuni errori da evitare nella compilazione dell’istanza stessa:
– Eccessiva fretta: non sarà un clickday (a “sportello”) , con 60 giorni di tempo per l’invio dell’istanza. Pertanto è raccomandabile prendere il tempo necessario per inviare un’istanza formalmente corretta e riguardata debitamente prima di cliccare su invio;
–Requisito dei ricavi: come noto, uno dei requisiti per l’ottenimento del contributo è quello relativo al limite dei 10 milioni di euro di ricavi e compensi. Al fine di non commettere errori nella determinazione del valore riferito al periodo d’imposta 2019 possono essere di aiuto i modelli per la dichiarazione dei redditi presentati nell’anno scorso. Nel caso di persona fisica in contabilità ordinaria sarà possibile recuperare tale dato dal rigo RS11, mentre per una persona fisica in regime di contabilità semplificata si potrà recuperare il dato dal rigo RG2, colonna 2.
Per coloro che svolgono più attività, il limite di 10 milioni di ricavi e compensi è riferito alla somma dei medesimi ottenuti da tutte le attività;
–Attivazione della P.Iva e fatturato: l’Agenzia delle Entrate ricorda che per coloro che hanno attivato la P.Iva dal 1 gennaio 2019 ed entro il 31 dicembre 2020, sarà escluso dal calcolo del fatturato le operazioni effettuate nel mese di attivazione della stessa P.Iva. Un esempio pratico: in caso di attivazione della partita Iva nel mese di maggio 2019, il fatturato da prendere in considerazione parte da quello di giugno 2019.
–IBAN per l’accreditamento: occorre indicare correttamente l’IBAN sul quale si richiede l’accreditamento del contributo a fondo perduto, in quanto un errore comporterebbe lo scarto dell’istanza.
In linea di massima le correzioni sono possibili, con la possibilità di presentarle con nuova istanza entro i 60 giorni di tempo in cui la piattaforma sarà disponibile, ovvero sino al 28 maggio prossimo.
Segnaliamo una guida redatta dall’Agenzia delle Entrate stessa per la compilazione dell’Istanza, consultabile cliccando qui.29