17 Marzo 2021

Decreto Sostegno, attesa per venerdì l’approvazione in CdM. Le ultimissime


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Il Decreto Sostegno (ex Decreto Ristori 5) è previsto per l’approvazione in CdM nella giornata di venerdì per quella che si spera l’ultimo e definitivo slittamento dello stesso, con alcune novità e ancora qualche dubbio da sciogliere.

Il precedente scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro verrà con ogni probabilità integrato ad uno nuovo, da richiedere alle Camere, dai 20 ai 30 miliardi di euro.

Le principali novità riguardano la tematica dei ristori – su cui sono puntati i principali riflettori – e per i quali saranno interessati oltre 2,8 milioni di soggetti tra imprese e partite IVA, per un ristoro medio che si attesta attorno ai 4200 euro secondo quanto trapelato dai vertici del MEF, ma che non rappresenta la cifra che ogni soggetto percepirà, in ragione dei volumi di affari conseguenti e delle perdite subìte.
Lo schema scelto per l’erogazione del ristoro dovrebbe rimanere tale quale quello riportato dalle precedenti bozze, con novità assoluta l’inserimento di una quinta aliquota di ristoro (del 10%) rispetto alle precedenti 4 e che inserisce di fatto anche i soggetti con fatturato superiore a 5 milioni di euro annui ed inferiore ai 10, precedentemente esclusi dal provvedimento.
Naturalmente permane il requisito della perdita di almeno un terzo del fatturato nel 2020 rispetto al 2019, ma altra novità – da confermarsi solamente una volta pubblicato il testo definitivo in G.U. –  è che l‘indennizzo potrebbe essere calcolato sulla media mensile della perdita e sarà erogato una tantum.

Rimangono confermate le precedenti indicazioni circa la CIG, prorogata fino a giugno per tutti e a ottobre per le micro e  piccole imprese che accedono alla CIG in deroga con causale Covid, mentre si conferma il blocco dei licenziamenti fino a giugno come ultima proroga per le imprese che accedono alla CIGO, e a ottobre, in contemporanea con la riforma degli ammortizzatori sociali, sempre per le imprese che ricorrono alla CIG in deroga o FIS.

Infine, per il capitolo pace fiscale, la sospensione delle rate della rottamazione, le nuove ipotesi di rottamazione-quater per le Partite IVA, la maxi-sanatoria sulle cartelle fino a 5mila euro.

Vi terremo aggiornati sull’approvazione in CdM e sulla pubblicazione del testo del provvedimento in G.U.
Nel frattempo rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.