22 Marzo 2021
Decreto Sostegni: Comitato Bus Turistici Italiani, ancora una volta dimenticati. Siamo invisibili?
Il provvedimento, varato ieri, esclude di fatto il comparto dei bus privati a noleggio dal settore turismo. 2 miliardi di fatturato del comparto sono andati perduti dall’inizio della pandemia. “Sono cambiati i suonatori, ma la musica è rimasta sempre la stessa”, commenta con rabbia e amarezza Riccardo Verona, presidente del Comitato Bus Turistici Italiani, facente parte di Confimi Industria.
“Sarebbe dovuto essere il punto di ripartenza. I bus privati a noleggio non solo non sono ritenuti parte del settore turismo ma, in ambito TPL, non sono stati previsti neppure i ristori per i mezzi inutilizzati in caso di chiusura delle scuole. Constatiamo che gli aiuti vanno sempre ai soliti noti. Non possiamo che prendere atto che sì, sono cambiati i suonatori, ma la musica sia rimasta sempre la stessa”. Riccardo Verona, presidente del Comitato dei Bus Turistici Italiani, facente parte di Confimi Industria, commentando il decreto legge Sostegni votato ieri dal Consiglio dei Ministri. “Da un anno siamo fermi. Da un anno chiediamo ristori concreti per un comparto che la pandemia ha bloccato completamente. Da un anno, decreto dopo decreto, ci siamo visti sempre esclusi dal settore turismo – aggiunge Verona – siamo da sempre le ‘ruote’ del turismo nazionale, ne siamo stati parte nevralgica, e vorremmo continuare ad esserlo. Senza aiuti concreti però, e con i limitati contributi di ristoro che abbiamo ricevuto finora, siamo destinati a sparire”.
Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto ‘a fasce’ previsto nel decreto a sostegno delle imprese e dell’economia “è solo un pugno di briciole – sottolinea Verona – per un settore come il nostro, indennizzi simili equivalgono a versare una goccia in mezzo al mare”.
Il comparto dei bus turistici conta 6mila imprese, 25mila lavoratori e circa 25mila mezzi e, limitatamente alla sezione noleggio, un fatturato annuo di oltre 2,5 miliardi, dei quali l’80%, 2 mld, è andato perduto dall’inizio della pandemia. Dai sondaggi svolti nelle imprese del Co.Bti, i leasing e i finanziamenti incidono per circa il 20% del fatturato. Senza contare l’inevitabile svalutazione dei mezzi, beni strumentali, pari in media a circa il 12% per ciascun anno. Svalutazione salita al 30% nell’anno della pandemia. “Alla luce del decreto Sostegni, privo per noi di risorse sufficienti, il perdurare della crisi sanitaria ed economica causata dal Covid-19 – ha concluso Verona – potrà solo impedirci di poter ammortizzare tutte le spese. Non saremo in grado di risollevarci”.