24 Marzo 2021

Condono cartelle fiscali, quali vengono eliminate


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Con la maxi-sanatoria delle cartelle esattoriali prevista dal Decreto Sostegno (Dl 41/2021) viene previsto il condono di tutti i singoli debiti affidati agli agenti della riscossione fra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, di importo fino a 5mila euro (comprensivo di sanzioni e interessi), sia di persone fisiche sia imprese e Partite IVA, purché il reddito imponibile 2019 risulti pari al massimo 30mila euro.

Nel Decreto, inoltre, si fa esplicito riferimento anche alle cartelle ricomprese nelle misure di pace fiscale degli anni scorsi. Quindi sono comprese anche le cartelle dei contribuenti che hanno aderito alle scorse edizioni della rottamazione, e che dovrebbero vedersi pertanto eliminate le cartelle della parte restante di debito in essere  rientranti nel perimetro della sanatoria.
Ulteriore aspetto da segnalare riguarda la tipologia di debiti fiscali: tra questi verrebbero ricompresi anche i debiti verso gli enti locali (tra cui l’IMU) e le multe stradali.

Tuttavia, sono presenti alcune eccezioni, che vedranno pertanto esigibili i seguenti debiti fiscali:

1. somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell‘articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
2. crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
3. multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.
4. risorse proprie tradizionali dell‘Unione Europea;
5. IVA all‘importazione.

Occorre comunque delineare il requisito temporale in cui ricadono le cartelle esattoriali. A tal proposito, rileva il momento in cui il debito è stato affidato all’agente della riscossione e non l’anno fiscale in cui tale debito è sorto per mancato pagamento. A titolo esemplificativo, in caso di una contestazione sorta nel corso dell’anno 2010, il debito non è oggetto di sanatoria se notificato ad Equitalia o agli enti locali di riscossione in data successiva (si pensi, ad esempio nel 2011).

Si precisa comunque che servirà uno specifico Decreto attuativo del MEF per determinare in modo preciso come avverrà il condono e a partire da quale data vengono annullati i debiti in essere. All’interno di questo Decreto saranno introdotte anche alcune norme che gli enti creditori dovranno tenere in considerazione.