7 Aprile 2021
Comitato Bus Turistici Italiani in commissione bilancio e finanze senato: Governo ora ci garantisca speranza per il futuro
Il Co.Bti è stato ascoltato dalla Commissione Bilancio e Finanze riunite del Senato in seguito all’approvazione del Decreto Sostegni. Fra le richieste, l’inclusione nel settore turismo del comparto ed una regolarizzazione omogenea sul territorio nazionale delle misure per il ristoro per le imprese affiancate al TPL.
Includere le imprese di bus privati a noleggio nelle misure di sostegno per il settore turistico al pari delle altre categorie, quali tour operator e agenzie di viaggio. È questo il principale intervento presentato e richiesto dal Comitato Bus Turistici Italiani, facente parte di Confimi Industria, in audizione ieri presso la Commissione Bilancio e Finanze riunite del Senato.
Il Decreto Sostegni non ha previsto l’inclusione dei bus privati a noleggio nel settore turismo. Il presidente del Comitato, Riccardo Verona, ha sottolineato, durante l’esposizione del documento, che “ad oggi, tutte le altre categorie che operano in questa principale e fondamentale filiera del sistema Italia sono state riconosciute non solo nei codici Ateco, ma soprattutto nei fondi via via appositamente creati per il loro sostegno”.
Le aziende del comparto bus turistici, ad oggi, hanno invece visto riconosciuto soltanto il recupero parziale del fatturato del mese di aprile 2020 nel decreto Ristori-bis. “Penso che più di ogni altra parola – ha proseguito Verona – contino i numeri. Il settore è composto da circa 6mila imprese, con 25mila lavoratori e circa 25mila mezzi, per un fatturato di oltre 2,5 miliardi per la sola sezione noleggio, di cui l’80 per cento andato perduto a causa del fermo forzoso imposto dalla pandemia in corso. Gli indennizzi dovrebbero prevedere, oltre alla già ingente perdita del fatturato, i costi fissi che le aziende sono costrette a sostenere dall’inizio e la svalutazione inevitabile dei nostri mezzi, bloccati nei nostri parcheggi ormai da più di un anno. Se le nostre richieste non verranno ancora una volta ascoltate, per noi sarà impossibile sopravvivere”. Sul fronte della Legge di Bilancio 2021, il Comitato chiede una concreta attuazione del comma 650, che prevede risorse destinate agli aiuti per il sostegno al leasing e alle rate di finanziamento. ad oggi, nessuna soluzione è stata prevista.
Fra le richieste presentate nel documento destinato all’audizione, la regolarizzazione, a livello nazionale, delle misure per il ristoro in caso di mancata prestazione da parte di imprese affidatarie di servizi aggiuntivi al TPL. “Sono mancate linee guida che avrebbero dovuto indirizzare le regioni e i soggetti affidatari a criteri uniformi per la selezione degli operatori – ha illustrato Verona – a partire dal costo a base di gara che sarebbe dovuto essere incentivante anziché anticoncorrenziale”.
Il Comitato adesso spera di poter avere una reale speranza per il futuro. “Il Presidente Mario Draghi ha riconosciuto come motore del Paese il turismo, settore chiave per la ripartenza dell’economia italiana e quindi da sostenere adeguatamente. Considerazioni queste che credo valgano anche per aziende che sono ‘ruote’ fondamentali di questo comparto”.