7 Aprile 2021
Riforma fiscale, spunta l’ipotesi riforma delle aliquote IVA
Tra le riforme in vista precedentemente annunciate, sia da parte del precedente Governo Conte II, sia da quello Draghi, ed in particolare in riferimento a quella fiscale, giunge un’ipotesi a cui al Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativa ad una riforma dell’IVA.
Una riforma che andrebbe a rivedere le aliquote, attualmente 4 (4%, 5%, 10%, 22%) e a sostituirle con due aliquote, una ‘ridotta’, intermedia tra il 5 ed il 10%, riferita ai beni di prima necessità, tra cui gli alimentari, e una ‘ordinaria’, che potrebbe essere inferiore di uno o due punti rispetto alla attuale fissata al 22%.
Una riforma che di fatto andrebbe ad aumentare il prezzo dei beni di prima necessità, e che colpirebbe di seguito i soggetti con redditi più bassi, ma che di fatto vedrebbe una compensazione dovuta all’eventuale taglio dell’aliquota intermedia del 10%, riferibile sempre a beni alimentari, e all’eventuale riduzione dell’attuale aliquota fissata al 22%.
Tuttavia, per quanto possa essere un’idea attualmente presa in considerazione, al fine di vederne l’effettiva riforma, come trapelato dal MEF “la scelta delle aliquote da applicare nella riforma dipenderà da eventuali esigenze in termini di gettito e dagli effetti redistributivi“.
Naturalmente, l’eventuale riforma dovrà coordinarsi con quanto avviene nel resto d’Europa, considerata anche l’attuale discussione in Ue circa una eventuale Direttiva di revisione che consentirebbe una maggiore libertà di manovra nell’applicazione delle aliquote IVA.
Inoltre, al fine di favorire la corretta applicazione dell’imposta, occorrerebbe valutare l’eventuale effetto generato dalla riforma, sia sul gettito fiscale, sia sui prezzi al consumo, che potrebbero influenzare conseguentemente le dinamiche di mercato.
Provvederemo ad aggiornarVi con le opportune novità.