20 Maggio 2021
Viaggi in Europa: dove si può andare senza quarantena
Grazie all’accelerazione della campagna vaccinale, sono sempre più numerosi i paesi europei che si stanno aprendo ai turisti italiani eliminando l’obbligo di isolamento fiduciario all’arrivo, purché muniti di un test negativo effettuato poche ore prima della partenza o di certificato vaccinale che dimostri di aver completato il ciclo di immunizzazione.
In attesa del Green Pass che permetterà a vaccinati o guariti di muoversi liberamente, le regole di ingresso in alcuni paesi stranieri sono state aggiornate.
In Grecia è stato abolito l’obbligo di isolamento fiduciario di sette giorni precedentemente in vigore, per i passeggeri che risiedono nei Paesi UE, Area Schengen, Regno Unito, Usa, Emirati Arabi, Serbia e Israele, purché siano in possesso di un test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese o, in alternativa, di un certificato di vaccinazione.
Anche la Croazia, che ricordiamo essere un paese con obbligo di partita IVA, ha eliminato l’obbligo di quarantena per gli italiani in arrivo: è sufficiente presentare l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti o, in alternativa, il certificato di vaccinazione se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose. Se il passeggero non possiede quanto descritto, dovrà sottoporsi al tampone all’arrivo in Croazia e autoisolarsi in attesa del risultato. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone è prevista la misura di autoisolamento di dieci giorni.
Nel caso di Cipro, che non prevede l’obbligo di quarantena per gli italiani, è richiesto la presentazione di un certificato di negatività del tampone molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza. Occorre però ripetere il test anche all’arrivo a Cipro, rimanendo in autoisolamento fino all’esito dell’esame.
Anche la Spagna ha eliminato l’obbligo di quarantena ma ha mantenuto l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso – per via aerea e marittima – nel Paese. Per l’Italia l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da tutte le regioni e non sono ammessi i test rapidi, nemmeno se diretti alle Canarie.
Dal 30 marzo 2021 l’obbligo di test vige anche per chi arriva dalla Francia per via terrestre, tranne per i minori di sei anni, gli autotrasportatori, i lavoratori frontalieri, i residenti delle zone di confine in un raggio di 30 km.
Aver ricevuto una o due dosi del vaccino non esonera, per il momento, dall’obbligo di test.
In Portogallo sono in vigore norme più rigide: è consentito l’ingresso o il transito solamente per i viaggi essenziali, dettati da motivi professionali, di studio, di ricongiungimento familiare, di salute.
I passeggeri in arrivo da tutti i Paesi, Italia compresa, sono tenuti a presentare un test molecolare RT-PCR con risultato negativo, realizzato entro le 72 ore precedenti il viaggio, in assenza del quale non potranno imbarcarsi. Sono esenti da tale obbligo i bambini con età inferiore ai 24 mesi.
Per l’ingresso in Polonia, si è esenti dall’obbligo di quarantena di dieci giorni per chi presenta un tampone negativo (PCR o antigenico) effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese e redatto in lingua inglese o polacca. Anche la Polonia è un paese con posizione fiscale obbligatoria.
Ringraziamo per l’attenzione e rimaniamo a disposizione per le informazioni di cui necessitate relative alle disposizioni anti-covid in vigore nei vari paesi europei.