4 Giugno 2021
CAMERA DEI DEPUTATI – 5° Commissione di bilancio
“Conversione in legge del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”
(A.C. 3132)
Gentile Presidente e Gentili Onorevoli,
Il turismo è uno dei principali motori dell’economia italiana e mondiale. A causa della pandemia dovuta al diffondersi del Covid- 19, è stato uno dei settori che ha risentito per primo e in modo più violento della crisi sanitaria. Le misure introdotte per limitare i contagi nel nostro Paese e nel mondo hanno portato ad una quasi completa cessazione delle attività turistiche in maniera improvvisa, diffusa e simultanea.
Grazie al successo della campagna di vaccinazione e ai provvedimenti adottati dal Parlamento e dal Governo (da ultimo il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19″ – A.C. 3045, cosiddetto Decreto legge “Riaperture”), il settore del turismo italiano sta finalmente ripartendo dopo più di un anno di grave sofferenza.
In questo ambito, come già ricordato in nostre precedenti memorie, un ruolo strategico è ricoperto dalle aziende di trasporto persone mediante noleggio di autobus con conducente, che rappresentano le vere e proprie “ruote” trainanti di questo settore, che ha più di tutti gli altri subìto gli effetti della pandemia. Tale comparto coinvolge 6.000 imprese e consta di 25.000 posti di lavoro. Ha un fatturato annuo pari a 2,5 miliardi di euro. Come parte integrante e fondamentale dell’economia turistica italiana, è quindi indispensabile garantirne la ripresa dell’attività in un quadro di pari condizioni rispetto agli altri attori operanti nel mercato europeo.
Il ruolo fondamentale delle nostre aziende è stato finalmente riconosciuto dal Parlamento e dal Governo attraverso l’approvazione di alcune disposizioni che da tempo avevamo chiesto per l’auspicato rilancio del comparto. Nell’ambito dell’esame del Decreto legge cd “Sostegni” n. 41 / 2021 – sono state infatti approvate misure importanti come il fondo di 20 milioni per i bus turistici e la spendibilità delle risorse per i leasing sugli acquisti dei mezzi previste nell’articolo 1, comma 650 della Legge di Bilancio 2021, modificando il regime di ammissibilità degli aiuti alle nostre imprese con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato, in modo da sopprimere il divieto di cumulo con altre agevolazioni, relative alle medesime tipologie di investimenti. Per entrambe queste due misure attendiamo fiduciosi la più rapida attuazione da parte del Governo affinché possano dispiegare gli aspetti di ristoro sul nostro settore.
Nell’ambito dell’esame dell’A.C. 3132 (cosiddetto “DL Sostegni Bis”), oggi all’esame della 5a Commissione, valutiamo positivamente le disposizioni, nell’art. 51 (Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale), che prevedono lo stanziamento di ulteriori risorse economiche (450 milioni) per il finanziamento dei servizi aggiuntivi al trasporto pubblico locale e la compensazione degli oneri sostenuti per la sanificazione e disinfezione dell’ambiente interno dei nostri mezzi di trasporto, a cui si aggiungono le precedenti norme già approvate in merito alle convenzioni che riconoscono i costi del fermo sanitario anche per i bus privati impegnati negli affiancamenti nei trasporti di persone e scolastico.
Riteniamo, altresì, particolarmente importanti alcuni temi che devono essere affrontati nel provvedimento e risolti per completare il rilancio del nostro comparto.
La questione più urgente riguarda le accise applicate al gasolio commerciale. La direttiva 2003/96/CE dell’Unione europea ha ristrutturato il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità, fissando livelli minimi di tassazione per la maggior parte dei prodotti energetici. L’Italia ha recepito la direttiva con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, che ha previsto l’incremento dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante e contemporaneamente il rimborso del maggior onere solo per alcune categorie interessate che hanno un ristoro pari da ultimo a 214,18 per mille litri di prodotto, escludendo di fatto il settore del noleggio autobus con conducente dal beneficio del rimborso delle accise.
Il nostro Paese, nell’avvalersi della facoltà attribuitagli dall’ordinamento europeo, ha quindi adottato una nozione di «gasolio commerciale» più stringente rispetto a quello previsto, fissando a 403,22 euro per ettolitro (+22 per cento iva) il costo complessivo del gasolio commerciale usato come propellente. In ciò, l’Italia si differenzia molto rispetto agli altri Paesi europei, soprattutto quelli di maggiore attrazione turistica, come, ad esempio, la Spagna ove si prevede un importo di 379 euro (+21% iva) e la Francia, ove si è stabilito un importo di 376,80 euro (+20% iva). Tali Stati, inoltre, riconoscono rimborsi per i rifornimenti effettuati sul proprio territorio nazionale da parte di operatori avente la sede legale in un diverso Stato membro.
Questi deficit di applicazione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici e le discrepanze nell’interpretazione delle norme comuni da parte degli Stati membri sono state rilevate anche dalla Commissione europea che ha avviato, nel 2017, un procedimento di valutazione della direttiva stessa.
Riteniamo pertanto fondamentale allineare l’imposizione delle accise sul gasolio commerciale, usato come propellente per autoveicoli delle categorie M2 e M3 per il trasporto occasionale di passeggeri, ai regimi di tassazione dei principali Stati europei, di molto inferiori rispetto a quelle stabilite dall’Italia, in modo da sostenere la ripresa dei servizi di noleggio autobus con conducente ed eliminare l’evidente svantaggio competitivo delle nostre aziende nel mercato internazionale che, soprattutto dopo la fine del periodo della crisi pandemica, sarà caratterizzato da una forte concorrenza. La misura ha inoltre l’obiettivo di favorire l’impiego nell’esercizio dell’attività di veicoli a basso impatto ambientale, in linea con le politiche in tal senso perseguite dal Governo, applicandosi al solo gasolio consumato da autobus di classe ambientale Euro V e VI. A tal proposito, si segnala che in sede di esame alla Camera del Decreto Sostegni n. 41 del 2021 il Governo ha accolto con parere favorevole l’ordine del giorno 9/3099/21 che chiede l’allineamento delle accise italiane sul gasolio commerciale usato come propellente per autoveicoli delle categorie M2 e M3 per il trasporto occasionale di passeggeri a quelle degli altri Paesi europei.
Inoltre, per assicurare una adeguata e trasparente applicazione delle misure già approvate e di quelle previste nel suddetto art. 51, riguardanti il servizio di affiancamento svolto dai bus turistici al trasporto pubblico locale, riteniamo opportuno realizzare una regia unificata, che coinvolga tutti soggetti istituzionali competenti, che provveda a garantire la piena e uniforme attuazione della normativa. Tutto ciò è necessario per assicurare la massima omogeneità delle disposizioni su tutto il territorio nazionale.
Infine, un altro tema importante riguarda l’ampliamento della capienza dei bus turistici. Con l’entrata in vigore del Green Pass di cui all’articolo 9 del DL “Riaperture” e in attesa della medesima certificazione europea, è necessario, in vista anche della stagione turistica estiva, prevedere che i bus turistici possano viaggiare al cento per cento della propria capienza, ovvero in misura certamente superiore al cinquanta per cento attualmente vigente. I nostri mezzi sono rispondenti ai protocolli di sicurezza anti Covid e sono rispettosi dell’ambiente. Garantiscono quindi un trasporto sostenibile, sicuro, confortevole e privo dei rischi.
Si tratta di proposte volte alla crescita, sia in termini qualitativi sia quantitativi, del settore, che continuerà a rappresentare uno dei principali asset del trasporto turistico in Italia e in Europa. Vogliamo migliorare complessivamente l’offerta turistica italiana, convinti di poter contribuire in termini di sostenibilità, efficienza, qualità dei servizi e sicurezza.
Pertanto, restiamo pienamente fiduciosi delle future iniziative del Parlamento e del Governo in tal senso e di un proficuo accoglimento delle nostre proposte.