9 Giugno 2021

Decreto Sostegni Bis, in arrivo i ristori


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Nel corso dell’audizione tenutasi presso la Commissione Bilancio alla Camera, relativa alle novità introdotte dal Decreto Sostegni Bis, il Ministro dell’Economia Daniele Franco ha illustrato i nuovi ristori a fondo perduto alle imprese che hanno subito il calo di fatturato a causa dell’emergenza da Covid19.

Nello specifico, le imprese che hanno già richiesto il contributo a fondo perduto del primo decreto Sostegni riceveranno automaticamente un indennizzo di pari importo a partire dal prossimo 16 giugno, mentre le altre due tipologie di ristoro introdotte dal Sostegni bis richiedono la presentazione di una domanda, con modalità che devono ancora essere comunicate.

Successivamente, dal 23 giugno, partirà invece l’avvio delle domande per la seconda opzione, introdotta dai commi 5-13 dell’articolo 1 del Sostegni Bis, inerente ad un nuovo contributo a fondo perduto riconosciuto a titolo di “integrazione”, da calcolare sulla base del calo medio mensile di fatturato e corrispettivi registrato tra aprile 2020 e marzo 2021 rispetto ai 12 mesi precedenti.  In questo caso possono presentare domanda:

– coloro che hanno già preso il primo ristoro del Decreto Sostegni;
– coloro che non rientravano nei requisiti del Decreto Sostegni;
– coloro che non avevano presentato domanda per il primo ristoro del Decreto Sostegni.

Per quanto riguarda il primo gruppo della platea, i soggetti che avevano ricevuto il primo ristoro previsto dal Decreto Sostegni riceveranno con la domanda solamente un’integrazione eccedente l’ammontare di contributo che riceveranno in via automatica: in pratica, le imprese di questo primo gruppo calcoleranno il nuovo contributo spettante per poi sottrarre quanto già incassato a partire dal 16 giugno.
Se il contributo calcolato è inferiore a quanto risulta dalla modalità di calcolo effettuata per il primo ristoro, l’Agenzia non procederà con l’erogazione, confermando solamente lo stesso importo precedentemente percepito.

Per quanto concerne il secondo ed il terzo gruppo di imprese, l’impresa che non ha ricevuto il contributo perché non rientrava nella platea, o perché non l’aveva richiesto, riceverà un contributo basato su aliquote più alte. Si va dal 90% per chi fattura fino a 100mila euro al 30% per ricavi fra i cinque e i dieci milioni di euro. In ogni caso, la perdita del 30% va calcolata sulla media mensile.

Per le nuove domande, sebbene sia stato annunciato l’avvio per il prossimo 23 giugno, si attendono ancora le relative istruzioni e procedure telematiche, che saranno disciplinate con un atteso Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Nel frattempo, rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.