17 Giugno 2021
Green Pass ultimi aggiornamenti: come e dove scaricarlo
Nelle prossime ore dovrebbe arrivare il via libera del presidente del Consiglio al nuovo Dpcm sul Green Pass, il documento che consentirà agli italiani di muoversi liberamente in Europa e che faciliterà la partecipazione ad eventi pubblici, l’accesso alle strutture sanitarie assistenziali e gli spostamenti sul territorio nazionale. Con la firma del Dpcm, si realizzano le condizioni per l’operatività del Regolamento Ue sul Green Pass, che dal prossimo 1° luglio garantirà la piena interoperabilità delle certificazioni digitali di tutti i Paesi dell’Unione.
Nel primo comma dell’articolo 12 della bozza del nuovo dpcm sulla cosiddetta certificazione verde si legge che le certificazioni verdi Covid-19 sono messe a disposizione degli interessati attraverso i seguenti strumenti digitali, con le modalità definite nell’allegato E:
- sito web dedicato, sia attraverso accesso con identità digitale sia con autenticazione a più fattori;
- fascicolo sanitario elettronico;
- App Immuni;
- App IO.
Il certificato sarà rilasciato dalle autorità nazionali gratuitamente, in formato digitale o cartaceo e riporterà un codice Qr che consentirà di verificarne l’autenticità in tutta Europa: per i certificati già emessi da Stati o regioni, è previsto un periodo di 6 settimane perché possano essere resi compatibili con il modello Ue.
Il Gateway, la piattaforma informatica Ue che rende possibile il Pass e che fornisce le chiavi digitali che consentono la validità transfrontaliera, è operativo da inizio mese e alcuni Paesi hanno già iniziato a rilasciare certificati: finora ne sono stati emessi oltre un milione.
La certificazione verde può essere controllata dalle forze dell’ordine e dai pubblici ufficiali, in alcuni casi, però, l’attività di controllo può essere effettuata anche da altre persone. È quanto avverrà nei casi dei matrimoni e delle cerimonie, così come all’ingresso di alcuni eventi sportivi e non solo.
Non potranno controllare il green pass, invece, gli albergatori, i ristoranti e i negozianti, come ha chiarito di recente il ministro della Salute.
Vi terremo aggiornati sull’argomento.