19 Luglio 2021

Grecia: turisti bloccati perché senza PLF


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Il GreenPass talvolta non basta e per poter partire verso alcuni paesi è necessario avere con sé il Passenger Locator Form (PLF).

Ha fatto notizia una coppia di viaggiatori diretti in Grecia costretta a fermarsi a proprie spese a Malpensa in attesa della compilazione del modulo per gli spostamenti all’estero. Ma non è il solo caso, perché negli aeroporti italiani in queste ore regna il caos. I cittadini che devono raggiungere le località di villeggiatura lamentano disagi causati dalla mancanza di informazioni e da indicazioni contraddittorie sulle procedure burocratiche da compiere per potersi imbarcare e raggiungere destinazioni estere; i maggiori disagi sono legati non tanto al green pass o a certificazioni sanitarie sostitutive, quanto alla compilazione del modulo Plf.

Nel caso specifico della Grecia, indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità d’ingresso nel paese (volo internazionale, traghetti, valichi via terra, etc.) tutti i viaggiatori, inclusi i minorenni che hanno già compituo 12 anni, devono:

– Compilare, al più tardi entro le 23:59 del giorno antecedente la partenza, il Passenger Locator Form, con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia, al seguente link: clicca QUI – non accessibile con Internet Explorer);

– Presentare la Certificazione Digitale Covid-UE, o in alternativa:
a) Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; oppure
b) Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia; oppure
c) Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia; oppure
d) Certificato guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso. Qualora il certificato di guarigione in vostro possesso non abbia tali caratteristiche, si consiglia di ricorrere ad una delle alternative previste.

Tutti i certificati summenzionati possono essere in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo o greco.
Ai passeggeri sprovvisti di PLF e di uno dei certificati elencati può essere rifiutato l’imbarco.

Solo in caso di trasporto merci non è richiesta la compilazione del PLF né la presentazione di un certificato vaccinale o di un certificato PCR negativo (i camionisti possono essere comunque sottoposti a rapid test a campione).

Lo studio rimane a disposizione per darvi le informazioni relative alle disposizioni anti-covid in vigore nei vari paesi europei, contattateci prima della partenza per assicurarvi che i vostri passeggeri siano in regola con quanto previsto.