20 Agosto 2021

Bonus Bancomat: come funziona e chi ne ha diritto


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Al fine di incentivare i pagamenti tracciabili e pertanto mediante carte e bancomat, con il Decreto Sostegni Bis è stato introdotto un credito d’imposta denominato ‘bonus bancomat’ ed indirizzato agli esercenti.

Il provvedimento si articola su due pilastri:
– da un lato, viene concesso un credito d’imposta mirato ad abbattere le commissioni per i pagamenti via POS, esteso al 100% per gli esercenti attività di impresa, arte o professione, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti di consumatori finali e che adottino strumenti di pagamento elettronico.

– dall’altro lato, invece, viene riconosciuto un credito d’imposta ai medesimi soggetti che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti di consumatori finali e che, tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano POS, cioè strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati agli strumenti di pagamento evoluto. Il credito, nello specifico, è utilizzato anche per far fronte alle spese di convenzionamento e alle spese sostenute per il collegamento tecnico tra di essi. In questo caso, il beneficio spetterà a condizione che lo strumento si colleghi al registratore di cassa.

Nel primo caso, il contribuente potrà ottenere un credito d’imposta sino a 320 euro, mentre per la seconda misura il tetto è fissato a euro 160: in totale, il contribuente potrà avere un credito d’imposta sino al valore di 480 euro se combinate le due misure.

Non sarà necessaria alcuna da inoltrare, né tantomeno alcuna procedura da seguire: il credito d’imposta, utilizzato esclusivamente in compensazione, potrà essere richiesto in sede di dichiarazione dei redditi, inviando all’Agenzia delle Entrate i documenti relativi alle spese di utilizzo, acquisto o noleggio dei POS.