6 Ottobre 2021

Riforma fiscale: le novità in arrivo


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Fra le misure previste nell’imminente riforma fiscale saranno previste le seguenti novità:

revisione dell’IRPEF, razionalizzazione delle aliquote IVA, eliminazione dei micro-tributi, riordino delle detrazioni e delle deduzioni, graduale superamento dell’IRAP, intervento sull’IRES in prospettiva dell’abbandono del doppio binario tra bilancio civilistico e dichiarazioni fiscali. E, inoltre, modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e revisione del catasto dei fabbricati, nonché riunione in un codice unico delle norme tributarie.

Questo è quanto previsto dal disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021. E’ in arrivo anche un nuovo modello organizzativo del sistema nazionale della riscossione, mediante il trasferimento delle funzioni e delle attività attualmente svolte dall’Agente nazionale della riscossione all’Agenzia delle Entrate. Il Governo ha 18 mesi di tempo per l’adozione dei decreti delegati.

Lo strumento prescelto dall’Esecutivo per l’avvio della riforma fiscale è la legge delega: dieci gli articoli contenuti nel disegno di legge per revisionare il sistema fiscale italiano.
Non si tratta dell’attesa riforma, ma è vero che se i dieci generici articoli contenuti nel disegno di legge venissero concretamente attuati si tratterebbe di un inedito e deciso cambio di impostazione rispetto all’attuale sistema fiscale.
Il provvedimento prevede il graduale superamento dell’IRAP, la revisione dell’IRPEF, la razionalizzazione delle aliquote IVA, oltre a prevedere l’eliminazione dei micro-tributi. Nella delega è previsto, inoltre, il riordino delle detrazioni e delle deduzioni, la modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e revisione del catasto dei fabbricati e la riunione in un codice unico delle norme tributarie.
L’obiettivo del disegno di legge, in questa prima fase, è quello di definire la cornice generale degli interventi della possibile futura riforma in attesa dei successivi decreti attuativi che daranno seguito alle misure entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge. Il secondo step è presumibile non incomincerà, quindi, prima del 2022.

In attesa di ulteriori aggiornamenti porgiamo cordiali saluti