26 Ottobre 2021
Notifiche degli atti tributari all’estero
Come stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 29136 del 20 ottobre 2021 le notifiche degli atti tributari sono il momento rilevante per avviare tutti i procedimenti accertativi; pertanto, se non correttamente poste, rischiano di compromettere l’attività dell’Amministrazione finanziaria. Una notifica non regolare, perché ad esempio fatta in luogo diverso da quello previsto dalle legge, potrebbe infatti rendere illegittima la stessa e vanificare gli accertamenti.
Problemi applicativi sono sorti in passato soprattutto in situazioni «transnazionali» poiché il sistema «chiuso» della disciplina, incentrata nell’individuazione del luogo della notifica nel domicilio fiscale, ha generato discriminazioni nei confronti dei non residenti.
Fino a ieri questi profili venivano in un certo qual modo superati dalla prassi operativa dell’Amministrazione finanziaria che ha adottato soluzioni «prudenziali» volte ad effettuare notifiche ad abundantiam, ovvero in più luoghi, nonché a limitare il ricorso alla procedura dei c.d. irreperibili ai meri casi di irreperibilità assoluta. Oggi questa prassi ha trovato conferma nelle nuove norme introdotte dal c.d. D.L. incentivi che interviene apportando una integrazione nella disciplina delle notifiche tributarie proprio in tema di notifiche all’estero.