11 Novembre 2021
Consiglio Europeo: importanti novità nella riforma dell’Eurovignetta
La riforma dell‘eurovignetta, ossia il pedaggio europeo per veicoli industriali legato all‘inquinamento e alla congestione, ha compiuto un importante passo in avanti. Il 9 novembre scorso, il Consiglio Europeo ha approvato il testo della nuova direttiva, con l’obiettivo di un trasporto più sostenibile.
Una prima innovazione riguarda il graduale passaggio dal sistema di pagamento a tempo a quello chilometrico, che dovrà avvenire entro otto anni dall‘entrata in vigore della Direttiva nelle principali vie di comunicazioni infracomunitarie. Gli Stati potranno però mantenere il sistema a tempo su altre parti della loro rete stradale. Un‘altra deroga a questa norma riguarda casi giustificati, come aree poco popolate o percorsi brevi.
Inoltre, cambierà anche il modo di calcolare l‘eurovignetta, che passerà dalla classe Euro alle emissioni di CO2. Per consentire flessibilità nell‘applicazione, gli Stati potranno mantenere un sistema misto, purché resti il principio del “chi inquina paga”. Inoltre, gli Stati potranno decidere a quali categorie di veicoli applicare l‘eurovignetta. Dopo un periodo di transizione di quattro anni, gli Stati saranno obbligati ad applicare il pagamento dei costi esterni per l‘inquinamento atmosferico ai veicoli industriali, ma potranno evitarlo se ciò comporterebbe una deviazione di traffico con conseguenze negative.
Una volta approvata dal Parlamento Europeo, la nuova normativa sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore venti giorni dopo. Da qui, gli Stati membri avranno due anni di tempo per adeguare la loro legislazione.