19 Novembre 2021

Green pass sul lavoro: verifiche per l’accesso più semplici


Condividi sui social

Dopo il voto di fiducia del Senato del 10 novembre scorso, anche la Camera approva, senza modifiche, il testo della legge di conversione del Decreto 127/2021, recante disposizioni sullo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’utilizzo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento dello screening.

Al comma 5 dell’art. 1 viene aggiunto un periodo in base al quale, al fine di semplificare e razionalizzare le verifiche del predetto possesso, i lavoratori del settore privato possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro. Questo semplifica il controllo soprattutto nelle piccole realtà che, esclusivamente a questo fine, potranno evitare ulteriori verifiche per tutta la durata di validità del green-pass. Analoga previsione è inserita nell’art. 3 per il settore pubblico.

Si segnala inoltre una modifica al comma 7 dell’art. 3, in cui si chiarisce che i 10 giorni durante i quali i datori di lavoro che occupano fino a quindici dipendenti possono sostituire, trascorsi 5 giorni, il lavoratore sospeso perché privo di certificato verde sono giorni lavorativi e la sostituzione è rinnovabile più volte fino al 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso.

Si attende ora pubblicazione in Gazzetta della Legge di conversione