19 Novembre 2021

Viaggi: la Commissione Europea rivede le regole anti contagio


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All’inizio della prossima settimana la Commissione presenterà l’aggiornamento della raccomandazione sulla libertà di movimento che includerà elementi sulla validità del green pass per i vaccinati (perché per chi è guarito già è prevista una scadenza). Il nuovo scenario Covid, con gli Stati membri che stanno introducendo in ordine sparso — del resto è una competenza nazionale — limiti alla durata della vaccinazione e cominciano a richiedere una terza dose, impone un nuovo sforzo di armonizzazione a livello europeo per fare in modo che il certificato Covid continui a svolgere la sua funzione: garantire la libertà di movimento nell’Ue in sicurezza a date condizioni. La Commissione sta considerando tutte le opzioni a disposizione per permettere il coordinamento. Starebbe lavorando sulla durata della validità della vaccinazione, sulla terza dose ma anche sulla durata della validità del tampone. La raccomandazione di Bruxelles riguarderà sempre solo gli spostamenti da uno Stato membro all’altro.

In Austria entrano solo i vaccinati
L’Austria non riesce ad arginare i contagi e restringe le maglie anche per i viaggiatori dall’estero. Prima in Europa a imporre il lockdown per i non vaccinati, al fine di evitare di bloccare il Paese e salvare la stagione sciistica, si ritrova ora con due regioni, Salisburgo e Alta Austria, le più colpite dalla nuova ondata, ad annunciare un lockdown per l’intera popolazione a partire da lunedì prossimo. E sempre dal 22 novembre per entrare in Austria sarà richiesto un certificato valido di vaccinazione, guarigione da meno di sei mesi oppure il tampone molecolare negativo. I test antigenici e i test degli anticorpi non saranno più ammessi quale certificazione verde per l’ingresso. Deroghe saranno previste per i pendolari transfrontalieri per i quali continua ad applicarsi la regola del 3G.

In Slovacchia quarantena per i non vaccinati
La situazione sanitaria si sta deteriorando anche in Slovacchia e il premier Heger corre ai ripari annunciando una stretta per i no vax che ricalca quella adottata in Austria. Negli ultimi giorni questo piccolo Paese dell’Est — con tasso di vaccinazione fermo al 45%, tra i più bassi d’Europa — ha registrato un record di casi, oltre 8 mila su una popolazione di 5,5 milioni di abitanti. Per chi arriva dall’estero senza aver completato il ciclo vaccinale è obbligatorio l’isolamento di 10 giorni, che può essere interrotto dal 5° giorno con tampone negativo. I minori di 12 anni possono evitare l’isolamento solo se accompagnati da genitori vaccinati. Questo a livello generale, poi ciascun distretto del Paese adotta misure e restrizioni diverse sulla base degli indicatori sanitari, consultabili sul sito «Co-vid Automat».

In Francia stesse norme: obbligatorio il tampone
In Francia 6 cittadini su 10 auspicano un lockdown per non vaccinati come l’Austria per far fronte a una situazione in preoccupante peggioramento (sondaggio Elabe/Bfmtv): da due giorni i contagi in 24 ore sono schizzati a quota 20.000, il doppio rispetto alla media di una settimana fa. Mentre Parigi valuta il da farsi, le regole per chi arriva dall’estero restano invariate: nessuna restrizione per i vaccinati e anche per gli under 12 non vaccinati al loro seguito non c’è alcun obbligo di quarantena. Per i ragazzi più grandi c’è l’obbligo del tampone, come per gli adulti. Per i viaggiatori non vaccinati le richieste variano a seconda dei Paesi di provenienza: per chi arriva da Stati Ue come l’Italia basta un tampone effettuato 72 ore prima. Per Paesi posti sotto sorveglianza come Austria, Belgio e Germa-nia, il test va effettuato 24 ore prima.

In Grecia lockdown per chi non è immunizzato
Anche in Grecia lunedì scatterà il lockdown per i non vaccinati. Atene si è aggiunta agli altri 4 Paesi europei — Austria, Germania, Slovacchia e Repubblica Ceca — che sono ricorsi a restrizioni selettive per cercare di contenere la nuova ondata. Il premier Kyriakos Mitsotakis in un discorso tv alla nazione ha parlato ieri sera di «pandemia dei non vaccinati»: solo il 62% dei greci ha completato il ciclo. Per chi arriva dall’estero le regole restano per ora invariate: serve il green pass o in alternativa, il certificato di vaccinazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; oppure il tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore prima o il test rapido antigenico fatto nelle 48 ore precedenti.Ai bambini under 12 non è richiesto nulla.