15 Luglio 2024

Codice della strada: R. Verona (An.bti – Confcommercio), “La mancanza di oltre 7000 autisti mette in ginocchio la categoria, Governo valuti aumento su base volontaria età massima di guida con patente D come in altri Paesi UE”


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Codice della strada: R. Verona (An.bti – Confcommercio), “La mancanza di oltre 7000 autisti mette in ginocchio la categoria, Governo valuti aumento su base volontaria età massima di guida con patente D come in altri Paesi UE”

I nostri mezzi trasportano ogni anno oltre 150 milioni di passeggeri, ma sarà impossibile mantenere questi numeri se non si intervenire subito per sostenere la categoria”.

“E’ entrato nel vivo in questi giorni al Senato, in Commissione Trasporti, l’esame del Ddl 1086 (Riforma del Codice della Strada) ed è imminente la scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti e degli odg. An.bti – Confcommercio ha presentato alle forze politiche un documento con una lucida analisi della situazione attuale e delle proposte emendative e di odg per tornare a chiedere di valutare l’opportunità di porre in essere una misura di buonsenso e che ci allineerebbe agli altri Paesi Ue, ovvero l’innalzamento dell’età massima di guida con patente D – su base volontaria e solo previo superamento della visita d’idoneità – ferma in Italia a 68 anni in un momento in cui mancano all’appello nel nostro Paese circa 7500 autisti.

Nel cuore dell’alta stagione, proprio mentre stanno entrando nel vivo le procedure al Senato per la seconda lettura del Ddl sulla Riforma del Codice della Strada, An.bti – Confcommercio torna a far arrivare con forza e determinazione il grido d’allarme sulla situazione insostenibile che stanno vivendo gli operatori del settore per la sempre crescente carenza di autisti e per la difficoltà di reperire e selezionare nuovo personale viaggiante. Come Associazione torniamo a chiedere massima attenzione al problema e auspichiamo che nei lavori in Senato sulla Riforma del Codice della Strada si possano predisporre delle modifiche emendative che vanno in tal senso o che quantomeno si pongano le basi per arrivare all’innalzamento del limite dei 68 anni di età per guidare i bus turistici, come già avviene di fatto in quasi tutti gli altri Paesi Europei e mai derogando ad un aspetto fondamentale del nostro lavoro: la sicurezza. Il periodo di transizione e di avvicinamento dei giovani alla categoria richiede del tempo e va necessariamente “guidato” dalla generazione di autisti più esperti che, oltre al bagaglio di esperienza, può portare in dote la passione per questo lavoro che, se riportato al prestigio che merita e con condizioni contrattuali adeguate, può tornare ad essere davvero invidiabile. I nostri mezzi trasportano ogni anno oltre 150 milioni di passeggeri, ma sarà impossibile mantenere questi numeri se non si intervenire subito per sostenere la categoria”.

Così in una nota Riccardo Verona, presidente dell’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani – An.bti – Confcommercio.