11 Giugno 2025

Sangalli: “I nostri 80 anni sono un ponte tra storia e futuro”


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Sangalli: “I nostri 80 anni sono un ponte tra storia e futuro”

Il presidente di Confcommercio ha rivendicato il ruolo fondamentale del terziario sottolineando che giovani, donne, cultura e legalità sono i pilastri per rilanciare crescita, lavoro e comunità. “Ricordare il futuro non è solo uno slogan: è una responsabilità”. 

“È un’Assemblea particolare”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha aperto i lavori dell’assemblea pubblica che celebra gli 80 anni della Confederazione. Un anniversario che parte “dal respiro di libertà” del 25 aprile 1945, e da quella “libertà d’intraprendere” che il 29 aprile dello stesso anno diede inizio a una “storia di popolo chiamata Confcommercio”. Una storia che si è allargata nel tempo ben oltre il commercio: “una storia collettiva fatta di donne e uomini, famiglie e imprese, territori e città, cambiamenti e identità”. Il filo conduttore scelto per questi 80 anni è uno slogan tanto evocativo quanto impegnativo: “ricordare il futuro”. E si declina in tre parole-chiave: “continuità, equilibrio, cambiamento”.

IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DEL PRESIDENTE SANGALLI

Meloni: “Confcommercio guarda sempre al futuro”

Videomessaggio del premier all’Assemblea Generale: “la Confederazione è riuscita ad anticipare i cambiamenti e a a trasformare le crisi in opportunità”. “Per rendere l’Italia più forte so che posso contare su di voi”.

“Oggi non celebriamo solo i primi 80 anni di storia Confcommercio, ma anche 80 anni di storia nazionale, perché Confcommercio ha vissuto le profonde trasformazioni della società italiana, ha accompagnato l’Italia sia negli anni del boom economico del dopoguerra sia nei momenti più complicati. E ha interpretato questo ruolo guardando sempre al futuro, riuscendo ad anticipare i cambiamenti, a trasformare le crisi in opportunità”. Così il premier Giorgia Meloni nel videomessaggio all’Assemblea Generale trasmesso prima dell’intervento del presidente Sangalli.

“Lo ha fatto con il commercio online, attraverso la progressiva integrazione tra fisico e digitale. Lo sta facendo con l’intelligenza artificiale, supportando le imprese nel processo di digitalizzazione e innovazione. Lo ha fatto allargando la sua rappresentanza anche ad altri ambiti fondamentali della nostra economia penso ai trasporti, la logistica, le professioni, la cultura. Oggi le imprese del terziario di mercato contribuiscono per circa la metà del prodotto interno lordo e dell’occupazione. Siete in sostanza uno dei motori dell’economia nazionale ed è solo grazie al vostro dinamismo, alla vostra capacità di intraprendere che l’Italia sta registrando indicatori macroeconomici estremamente positivi”, ha proseguito il presidente del Consiglio citando poi i dati della crescita nel primo trimestre, definiti “incoraggianti, soprattutto se teniamo conto della complessa situazione geopolitica internazionale del quadro delle relazioni commerciali”.

In generale l’economia “sta sostanzialmente dimostrando la sua solidità, la sua resilienza, anche e soprattutto sul fronte sul fronte dell’occupazione” con “dati che ci rendono chiaramente orgogliosi e soprattutto sicuri della strategia che abbiamo messo in campo, ma che non sono merito del governo. Sono soprattutto merito vostro, delle imprese, dei lavoratori di questa nazione. Il Governo si è limitato a fare la parte che gli spetta e cioè creare le condizioni migliori per la crescita e la competitività”.

“Fin dal primo giorno a Palazzo Chigi ci siamo schierati al fianco di chi crea ricchezza e di chi crea occupazione. Stiamo creando un ambiente favorevole per chi vuole investire in Italia. Allo stesso tempo siamo impegnati per aiutare le nostre aziende a rafforzare l’export e la loro presenza sui mercati internazionali. Abbiamo approvato quella riforma fiscale che era attesa da 50 anni. Ne stiamo dando rapidamente attuazione con l’obiettivo di abbassare le tasse a tutti, di costruire un rapporto più giusto ed equilibrato tra lo Stato e il contribuente. Stiamo rimettendo al centro gli autonomi e i liberi professionisti, i lavoratori per troppo tempo disprezzati, considerati a torto figli di un Dio minore. Questa è la strada che continueremo a seguire, ovviamente per consolidare la tendenza economica positiva che stiamo registrando”, ha sottolineato ancora Meloni.

“Rafforzare la domanda interna, proseguire nel percorso di riduzione della pressione fiscale con un’attenzione particolare al ceto medio sono i nostri obiettivi. So che sono anche i vostri obiettivi, di chi ha a cuore questa nazione e lavora ogni giorno con un solo grande target di riferimento: rendere l’Italia sempre più grande, più forte, più rispettata nel mondo. E so che per farlo ho bisogno di voi, ma so anche che per farlo posso contare su di voi”, ha concluso il presidente del Consiglio.