3 Aprile 2026
DL CARBURANTI, AN.BTI – CONFCOMMERCIO: “Ancora esclusi da aiuti, Governo dimentica categoria allo stremo che ogni anno trasporta oltre 150 milioni di passeggeri e che chiede rispetto e pari dignità”
Non c’è più tempo, le aziende di bus turistici italiani non hanno piu’ tempo.
Martedì, in audizione alla Commissione 6ª del Senato, rappresenteremo con fermezza questa situazione. Solo un emendamento al testo attuale può dare una minima boccata di ossigeno.
“Dopo averlo atteso con immensa aspettativa, abbiamo appreso dalla conferenza stampa del Ministro Giorgetti i contenuti del nuovo decreto sul caro carburanti accogliendolo con egual immensa delusione. Ancora una volta, come da prassi, il comparto dei bus turistici italiani resta escluso da qualsiasi misura di sostegno. Si trovano centinaia di milioni di euro per altri settori, ma non 15 milioni per il credito d’imposta a una categoria oggi sull’orlo del baratro. Se è già dura in periodi di relativa normalità accettare di essere da sempre non considerati, non riconosciuti ed esclusi da strumenti fondamentali e da misure di incentivo previste strutturalmente per tutti gli altri segmenti del trasporto merci e persone, – come ad esempio gli incentivi per il rinnovo del parco mezzi, i rimborsi dei pedaggi, l’accisa agevolata e molto altro -, non è piu’ pensabile di non ricevere attenzione nemmeno in periodi di estrema difficoltà.
Giornalmente sosteniamo con le sole nostre forze costi altissimi nell’indifferenza generale tra ZTL urbane, pressione fiscale e costi di gestione e almeno nei momenti di difficoltà non possiamo e non dobbiamo essere abbandonati. È una situazione oramai insostenibile. Si parla di sicurezza e sostenibilità, di rinnovo del parco mezzi, ma chi può investire 500.000 euro o più per un autobus nuovo senza alcuna certezza di supporto e di futuro? Oggi, a Pasqua, nel pieno della nostra altissima stagione i nostri mezzi, che ricordiamo essere esclusivamente a gasolio, restano fermi nei depositi e questo dilania i nostri cuori e la nostra fiducia nel domani: i contratti stretti mesi fa sulla base dei costi passati sono insostenibili per le aziende, quelli nuovi con i costi attuali non vengono accettati dal mercato. Trasportiamo ogni anno oltre 150 milioni di passeggeri entrando nelle case degli Italiani e non solo nel profondo — accompagniamo nelle loro esperienze di vita piu’ belle e segnanti studenti, anziani, lavoratori, turisti, fragili — svolgendo un ruolo anche di aggregazione e di sviluppo sociale essenziale per il Paese. Oggi è giusto essere realisti, senza interventi immediati, il settore è destinato a scomparire.
Non c’è più tempo, le aziende di bus turistici italiani non hanno piu’ tempo.
Martedì, in audizione alla Commissione 6ª del Senato, rappresenteremo con fermezza questa situazione. Solo un emendamento al testo attuale può dare una minima boccata di ossigeno. In caso contrario, si decreterà la crisi strutturale di un comparto composto da migliaia di imprese, lavoratori e famiglie che pagano le tasse, credono nello Stato e che pretendono pari dignità e rispetto”. Così Riccardo Verona – Presidente e Andrea Camertoni – Direttore di AN.BTI – Confcommercio (Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani) commentando il nuovo Dl Carburanti appena varato in CDM.