18 Giugno 2026
Carenza di autisti nel trasporto turistico: AN.BTI-Confcommercio porta il tema in Parlamento
Presentato in anteprima lo studio dell’Ufficio Studi AN.BTI-Confcommercio. Istituzioni e operatori a confronto sulle soluzioni per garantire il futuro del settore
La crescente carenza di autisti nel trasporto turistico è stata al centro dell’incontro promosso da AN.BTI-Confcommercio presso la Camera dei Deputati, un momento di confronto tra rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore per analizzare criticità, numeri e possibili interventi a sostegno di una categoria fondamentale per la mobilità e il turismo italiano.
Ad aprire i lavori è stato Andrea Camertoni, Direttore di AN.BTI-Confcommercio, che ha anche moderato l’intero dibattito. Nel corso dell’evento, Camertoni ha presentato in anteprima i risultati dello Studio sulla carenza di autisti nel trasporto turistico, realizzato dall’Ufficio Studi di AN.BTI-Confcommercio.
Dallo studio emerge un quadro preoccupante: in Italia mancano attualmente tra gli 8.000 e i 9.000 autisti nel comparto del trasporto persone, mentre la quota di conducenti under 25 si attesta tra il 3 e il 5%, a fronte di una forza lavoro sempre più anziana e vicina all’uscita dal mercato del lavoro.
«La carenza di autisti rappresenta oggi una delle principali emergenze per il trasporto persone, in Italia e in Europa. È necessario intervenire con misure concrete per ridurre i costi di accesso alla professione, favorire il ricambio generazionale e valorizzare una figura professionale essenziale per la mobilità del Paese», ha dichiarato Andrea Camertoni, Direttore An.bti – Confcommercio e moderatore dell’evento.
Al centro del confronto anche il tema della valorizzazione economica e sociale della professione. Riccardo Verona, Presidente di AN.BTI-Confcommercio, ha evidenziato come la crisi attuale sia il risultato di un progressivo impoverimento dell’attrattività del mestiere.
«La carenza di autisti non nasce per caso e dobbiamo avere il coraggio di interrogarci anche su ciò che non ha funzionato negli ultimi anni. Oggi fare l’autista turistico richiede competenze elevate, responsabilità crescenti e grande disponibilità personale, ma la professione ha perso attrattività economica e sociale. Dobbiamo restituire dignità, prospettive e riconoscimento a un mestiere fondamentale per il turismo italiano», ha affermato Verona.
L’evento è stato promosso con il sostegno dell’On. Chiara Tenerini, (FI) XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) che ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche a sostegno del comparto.
«Il trasporto turistico rappresenta un asset strategico per il sistema Paese, con un impatto economico di circa 2,5 miliardi di euro e oltre 20.000 addetti. In una fase in cui il turismo punta sempre più alla valorizzazione delle destinazioni meno servite dalle grandi infrastrutture, il ruolo dei bus turistici diventa fondamentale e deve essere sostenuto con interventi mirati su formazione, costi e occupazione», ha dichiarato la deputata.
Sul tema del reperimento di nuova manodopera e del rapporto tra domanda e offerta di lavoro è intervenuto anche l’On. Gianluca Caramanna (FDI), X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) e Consigliere del Ministro del Turismo per i rapporti istituzionali, che ha posto l’accento sulla necessità di rendere nuovamente attrattive le professioni del turismo e dei servizi.
«Il decreto Flussi rappresenta uno strumento importante, ma la vera sfida è rendere nuovamente attrattiva la professione per i giovani italiani. Serve un grande lavoro di orientamento nelle scuole per far conoscere le opportunità offerte da mestieri oggi essenziali per il Paese. Dobbiamo investire sul valore, sulla dignità e sulle prospettive occupazionali di professioni che resteranno centrali anche nell’era dell’innovazione tecnologica», ha sottolineato Caramanna.
A chiudere il confronto è stato l’On. Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, che ha ribadito l’impegno delle istituzioni sul fronte della formazione e dell’accesso alla professione.
«La carenza di autisti va affrontata con una visione complessiva. Stiamo lavorando per semplificare e accelerare i percorsi di accesso alla professione, riducendo tempi e costi per il conseguimento delle qualifiche, senza abbassare gli standard di sicurezza. Solo attraverso una collaborazione costante tra istituzioni, imprese e associazioni sarà possibile garantire un futuro solido a un settore strategico per la mobilità e per l’economia italiana», ha dichiarato Deidda.
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di proseguire il confronto tra AN.BTI-Confcommercio, Parlamento e Governo per individuare soluzioni concrete in grado di contrastare la carenza di conducenti e assicurare la competitività di un comparto essenziale per il turismo e per la mobilità collettiva del Paese.
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