27 Luglio 2026

Caro carburanti, AN.BTI – CONFCOMMERCIO torna a scrivere al Governo: “Servono misure per tutto l’autotrasporto, mai più disparità di trattamento tra merci e persone.”


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Caro carburanti, AN.BTI – CONFCOMMERCIO torna a scrivere al Governo: “Servono misure per tutto l’autotrasporto, mai più disparità di trattamento tra merci e persone.”

Con il gasolio ormai arrivato a 2,18 euro al litro, a un passo dal record storico del marzo 2022, il settore dei bus turistici sta affrontando una delle fasi più difficili mai registrate.

AN.BTI – Confcommercio è tornata a scrivere al Governo chiedendo un ulteriore intervento urgente e mirato contro il caro carburanti, sollecitando misure di sostegno rivolte all’intero comparto dell’autotrasporto, senza più distinzioni tra trasporto merci e trasporto persone. La richiesta è stata indirizzata al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

“Accogliamo con favore l’attenzione che il Governo sta nuovamente riservando al tema del caro carburanti – dichiara il Presidente di AN.BTI – Confcommercio, Riccardo Verona – ma per le nostre imprese il costo del gasolio rappresenta ormai da mesi un vero e proprio salasso. Le nostre aziende, che lo ricordiamo possono utilizzare unicamente mezzi a gasolio, stanno lavorando con margini ridottissimi e non riescono più ad accantonare le risorse necessarie per affrontare i periodi di minore attività.”

“Comprendiamo le difficoltà di finanza pubblica e il complesso quadro economico e sociale – prosegue Verona – ma chiediamo che eventuali nuovi interventi mirati che auspichiamo e sollecitiamo, a partire dai mesi di luglio in poi, siano destinati fin dall’origine a tutto l’autotrasporto, senza discriminazioni tra i diversi comparti. Quanto avvenuto nei mesi scorsi, quando le prime misure hanno riguardato esclusivamente il trasporto merci ed è stato necessario un successivo intervento parlamentare per estenderle anche al trasporto persone, non dovrebbe mai piu’ ripetersi.”

“Le imprese dell’autotrasporto merci e persone condividono gli stessi costi, le stesse difficoltà e lo stesso contributo all’economia del Paese. In una fase così delicata non possono esistere imprenditori di serie A e di serie B. Se saranno previste risorse, dovranno essere ripartite con equità tra tutto il settore, compresi i bus turistici. È una questione di giustizia, di rispetto e di pari dignità per chi ogni giorno garantisce la mobilità del Paese con sforzi immensi e difficoltà oggettive”, conclude Verona.