16 Ottobre 2026

La manovra 2027 sarà di 23,5 miliardi


Condividi sui social
La manovra 2027 sarà di 23,5 miliardi

Il Governo ha inviato a Bruxelles e al Parlamento il Documento di finanza pubblica. Cinque miliardi della copertura arriveranno dal settore finanziario, al centro ci sarà la “tutela del potere d’acquisto delle famiglie”.

La prossima legge di bilancio per il 2027 potrebbe valere circa 23,5 miliardi, con una parte delle coperture – 10 miliardi nel triennio fino al 2029, 5 solo per l’anno prossimo – provenienti dal settore finanziario. Al centro ci sarà la “tutela del potere d’acquisto delle famiglie”, con particolare attenzione “a quelle più fragili”, visto lo shock dei prezzi energetici. Previsto anche il sostegno alle imprese sul costo dell’elettricità con “maggiori contributi agli investimenti per impianti fotovoltaici”, la “promozione del biometano” e la “riconversione di impianti a biogas esistenti”.

È tutto scritto nel Documento di finanza pubblica (Dpb), inviato dal governo a Bruxelles e in Parlamento, che traccia solo la cornice del provvedimento visto che la definizione “puntuale degli interventi” arriverà solo dopo l’esito delle interlocuzioni in corso con la Ue “finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia”. L’esecutivo chiede infatti alla Ue di poter utilizzare i fondi per l’energia concessi nell’ambito della flessibilità concordata – lo scostamento di bilancio da 29 miliardi per il biennio 2027-2028 (la metà per la difesa) – non solo per investimenti ma anche per aiuti alle famiglie. Ecco perché il Cdm per il via libera alla legge di bilancio potrebbe slittare di qualche giorno rispetto alla data del 20 ottobre prevista per l’invio del testo alla Ue.

Il Dpb stima impieghi fiscali per poco più di 2 miliardi nel 2027, politiche per la famiglia per 4,8 miliardi e sostegni alle imprese per oltre 3 miliardi. Tra le coperture 2027, oltre a quelle da banche e assicurazioni, figurano quasi 700 milioni di euro dai giochi e 1,1 miliardi dal taglio alla spesa dei Ministeri. La spending review sui dicasteri vale complessivamente 4,7 miliardi nel triennio.

Particolare rilievo, si legge nel Dpb, sarà attribuito al “finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese”. Gli interventi in materia di sicurezza energetica saranno orientati “al rafforzamento degli investimenti sulla rete ferroviaria e al potenziamento delle infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici”. La manovra consentirà anche “il rafforzamento della difesa nazionale e della sicurezza energetica” attraverso il ricorso agli spazi di flessibilità derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, “nel rispetto degli obiettivi programmatici di crescita della spesa netta delineati nel Dpfp”.