28 Maggio 2024
EUROPEE 8-9 giugno 2024: Riccardo Verona (ANBTI – CONFCOMMERCIO), “AUSPICHIAMO UE ED ISTITUZIONI ITALIANE PIU’ VICINE A CATEGORIA BUS TURISTICI”
Vogliamo un’Europa che sia finalmente e realmente sinonimo di crescita, tutela e opportunità, per i nostri imprenditori, i nostri autisti, i nostri i passeggeri e per tutto il turismo Italiano
“In vista dell’importante appuntamento elettorale delle Europee dell’8 e 9 giugno prossimi, come
Presidente dell’Associazione Nazionale di riferimento dei bus turistici italiani, sento forte la
responsabilità e l’impellenza di lanciare un appello: chiediamo un’Europa più vicina alle esigenze
della nostra categoria ed Istituzioni italiane che recepiscano le direttive Comunitarie in maniera
equa e non penalizzante per i Bus Turistici Italiani come è – purtroppo – avvenuto troppo spesso
nel recente passato. All’Ue chiediamo di valorizzare le peculiarità e le ricchezze di ogni Paese
membro e nel caso dell’Italia di non penalizzare la categoria che rappresentiamo (che trasporta
ogni anno più di 150 milioni di visitatori) con norme ed imposizioni inappropriate ed inapplicabili.
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è ad esempio al discorso della mobilità elettrica che per
noi resta ad oggi un miraggio: non esistono autobus turistici elettrici e batterie in grado di coprire
le grandi distanze dei nostri viaggi e non ci sono strutture idonee all’approvvigionamento di
energia, senza parlare poi dei tempi organizzativi e logistici richiesti dall’elettrico che sono
estremamente lunghi e non adattabili in alcun modo al nostro Turismo. Oggi per noi la frontiera a
livello di emissioni virtuose e di prestazioni massime si chiama motore Euro 6, step E.
Allo stesso tempo, alle Istituzioni italiane, chiediamo attenzione massima per le modalità di
recepimento delle direttive Ue al pari degli altri Paesi europei e questa è la condizione
fondamentale per rendere i nostri operatori competitivi nei confronti dei maggiori player degli
altri Stati membri. Un esempio calzante è il limite di età di guida con patente D vigente solo nel
nostro Paese ed in pochi altri, che mortifica i nostri professionisti e vanifica gli sforzi di contrastare
la cronica carenza di autisti nella categoria. E poi c’è il tema dell’aliquota agevolata sui carburanti:
chiediamo ci venga finalmente riconosciuta un’agevolazione che secondo l’Europa ci spetta di
diritto al pari di tutte le altre categorie che operano nel trasporto ed al pari dei nostri competitor
europei, ma dalla quale, per qualche incomprensibile ed inspiegabile motivo, le Istituzioni italiane
hanno sempre deciso di tenerci fuori. Non è comprensibile dare seguito alle richieste europee solo
quando queste penalizzano la categoria del Turismo su bus e non ascoltarle quando invece la
ricomprenderebbero tra i papabili beneficiari di un’agevolazione. Vogliamo un’Europa che sia
finalmente e realmente sinonimo di crescita, tutela e opportunità, per i nostri imprenditori, i nostri
autisti, i nostri i passeggeri e per tutto il turismo Italiano”.
Così in una nota Riccardo Verona, Presidente di An.bti – Confcommercio, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani.