18 Ottobre 2024

Accise Gasolio: Riccardo Verona (An.bti – Confcommercio), “Provvedimento ad hoc per allineamento non sia altra mazzata per Bus Turistici, ma sia occasione per porre fine a grave e reiterata ingiustizia”


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Accise Gasolio: Riccardo Verona (An.bti – Confcommercio), “Provvedimento ad hoc per allineamento non sia altra mazzata per Bus Turistici, ma sia occasione per porre fine a grave e reiterata ingiustizia”

“Il tanto discusso allineamento delle accise di benzina e diesel non sarà inserito in Manovra, ma questa purtroppo non è una buona notizia perché, a quanto si apprende, le modifiche arriveranno comunque con un provvedimento ad hoc. I rumors dicono che si andrà nella direzione di un aumento di un centesimo all’anno per 5 anni per le accise del diesel con un contestuale uguale calo di quella per la benzina. L’allineamento dovrebbe essere concluso nel 2030.

‘È un impegno europeo e sarà gestito in Parlamento attraverso il decreto legislativo in materia’, ha dichiarato il Ministro Giorgetti, lasciando fuori dagli aumenti del gasolio le categorie dell’autotrasporto. E’ bene fare una doverosa specifica: tutte le categorie dell’autotrasporto saranno ‘salvate’ , tranne – per l’ennesima volta – i bus turistici italiani. Sentir parlare di impegno europeo ha il sapore della beffa: è doveroso ricordare che ad oggi la nostra categoria è la sola tra quelle del trasporto esclusa dal beneficio dell’accisa agevolata sul gasolio, beneficio che proprio per la stessa Europa ci spetterebbe di diritto da circa 20 anni. Come Associazione abbiamo nel tempo sollecitato il Governo alla massima attenzione al tema m, ma in questi 20 anni abbiamo ottenuto tale beneficio in una sola occasione, per i soli mezzi Euro 6 e per soli 5 mesi 2023. Quell’evento isolato è stato però utile per palesare i molteplici effetti positivi sulla categoria e per tutto il ”Sistema Paese” di tale provvedimento.

Ricordiamo che la ‘battaglia’ sull’accisa agevolata per i bus turistici è volta a sanare quella che da sempre gli operatori del settore vivono come una vera ingiustizia: l’esclusione di questo comparto dal beneficio dell’accisa agevolata sul gasolio prevista dalla direttiva europea 2003/96, direttiva che l’Italia, a differenza degli altri stati dell’UE, ha deciso di recepire escludendo i bus turistici dal novero dei beneficiari creando seri problemi di competitività per le aziende italiane nei confronti degli omologhi europei ai quali i loro Stati riconoscono da sempre e perpetuamente tale misura.

Se ora questa esclusione venisse confermata anche dal decreto ad hoc per l’allineamento delle accise sarebbe l’ennesimo colpo per la categoria che rappresentiamo e sarebbe la prova provata che continuiamo ad essere ingiustamente esclusi dai benefici riservati a tutte le categorie dell’autotrasporto. Perché?

Siamo stanchi di essere trattati come una categoria di serie B composta da aziende di serie B e cittadini di serie B. I bus turistici sono legittimamente un segmento virtuoso tra gli autotrasportatori, generano un indotto diretto ed indiretto per lo Stato che nessuna altra categoria nemmeno sfiora. Perchè gli unici esclusi devono essere proprio i Bus Turistici che trasportano ogni anno oltre 150 milioni di passeggeri che spendono nel nostro Paese dalla prima sosta nelle stazioni di servizio all’ultimo minuto prima di ripartire dalle nostre città? Per non parlare dell’esborso annuo di ogni nostra azienda per gli ingressi nelle ztl cittadine e senza dimenticare il servizio fondamentale e sociale, anche per categorie deboli, che i bus turistici garantiscono. Il problema che ci viene giustamente sempre sollevato è la difficoltà nel reperire le coperture necessarie alla misura, bene, il provvedimento, posto in essere in questo contesto sarebbe a costo zero per lo Stato e verrebbe interamente ripagato dalla nostra stessa categoria perché i costi del beneficio che richiediamo per i soli mezzi euro 5 ed Euro 6 sarebbero coperti dalle somme che verranno recuperate a fronte dell’aumento delle accise che in ogni caso ci saranno per i mezzi con motori da Euro 4 in giù.

Il Parlamento negli ultimi provvedimenti ha approvato numerosi ODG dai quali appare chiaro l’impegno del Governo nel voler sanare tale ingiustizia, adesso, sempre con il massimo del rispetto e pur comprendendo le difficoltà, chiediamo che si faccia lo sforzo decisivo e che si passi dalle parole ai fatti. E’ ora di sanare questa ventennale ingiustizia!

✍️ Così in una nota Riccardo Verona, Presidente dell’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, An.bti – Confcommercio.