13 Marzo 2026
Caro carburanti: Riccardo Verona (An.bti Confcommercio), “Se Bus Turistici di nuovo esclusi da ogni sostegno, aziende in ginocchio”
«Siamo inoltre l’unico comparto del trasporto a non beneficiare del recupero delle accise sul carburante. Per questo chiediamo al Governo interventi urgenti, concreti e inclusivi, che non lascino indietro il trasporto passeggeri e garantiscano pari dignità alla nostra categoria.
«Prendiamo atto delle dichiarazioni di ieri del ministro Adolfo Urso al Senato, secondo le quali il Governo starebbe valutando di predisporre misure per fronteggiare i rincari del carburante legati al conflitto in Iran, con interventi rivolti ai redditi più bassi e con strumenti di compensazione dei costi per le aziende dell’autotrasporto merci.
Se questa impostazione fosse confermata, il comparto del trasporto passeggeri con autobus rischierebbe paradossalmente di restare escluso da qualsiasi forma di sostegno».
Lo afferma Riccardo Verona, presidente di An.bti–Confcommercio.
«Le nostre imprese, che operano esclusivamente con mezzi alimentati a gasolio, sarebbero costrette a continuare a rifornirsi con prezzi che superano ormai i 2–2,20 euro al litro, una condizione assolutamente insostenibile per i conti delle aziende e che rischia di trascinare il settore verso una crisi economica senza precedenti.
Dispiace inoltre apprendere queste prospettive soltanto dagli organi di informazione e non attraverso un confronto diretto con la nostra categoria, mentre leggiamo di frequente di incontri con altri comparti del trasporto.
E’ ora di prendere atto che siamo a tutti gli effetti un comparto strategico ed essenziale per il nostro Paese. Ricordiamo infatti che il trasporto con autobus muove ogni anno oltre 150 milioni di passeggeri: accompagniamo studenti nelle gite scolastiche e nei campi scuola, famiglie e anziani nel turismo religioso, lavoratori e manager nel turismo congressuale e in molte altre attività fondamentali. L’alta stagione primaverile-estiva sta per partire, i preventivi e i prezzi sono stati definiti in un contesto di costi precedenti, e ora questi rincari improvvisi ci obbligano a rivedere tutto: o aumentiamo le tariffe – cosa che vogliamo assolutamente scongiurare per non penalizzare ulteriormente famiglie, scuole e turisti – o assorbiamo perdite che mettono a rischio la sostenibilità economica delle imprese. A questo si aggiunge il contesto generale di inflazione persistente, aumento generalizzato dei prezzi di materie prime, manutenzione e assicurazioni».
«Siamo inoltre l’unico comparto del trasporto a non beneficiare del recupero delle accise sul carburante. Per questo chiediamo al Governo interventi urgenti, concreti e inclusivi, che non lascino indietro il trasporto passeggeri e garantiscano pari dignità alla nostra categoria.
Come sempre – conclude Verona – ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni rapide ed efficaci che possano calmierare i costi del carburante e scongiurare il baratro economico per molte delle nostre imprese».