3 Luglio 2020
Regole distanziamento autobus – Aggiornamento Italia ed estero al 3 luglio 2020
A seguito delle recenti ordinanze emanate da alcune regioni italiane siamo a riepilogare quanto in vigore alla data odierna in merito al distanziamento da rispettare nei veicoli di trasporto pubblico di passeggeri, autobus turistici compresi.
Le regioni in cui è permessa l’occupazione al 100% dei posti a sedere del veicolo sono le seguenti: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Provincia Autonoma di Trento, Puglia e Sicilia (è in corso di approvazione, ma al momento non ancora ufficiale, un’ordinanza dello stesso tipo in Piemonte).
Poiché la situazione a livello sanitario è in graduale miglioramento è ipotizzabile che nel breve termine verranno emanate ordinanze similari anche dalle altre giunte regionali. Nel frattempo, in tali regioni, valgono (a meno di ulteriori disposizioni maggiormente restrittive stabilite dalla Regione) le linee guida stabilite dall’allegato 15 del DPCM 11 giugno 2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/06/11/20A03194/sg)
Per quanto riguarda la situazione all’estero, si indicano di seguito le informazioni paese per paese.
In Austria, secondo le direttive del Ministero dell’ambiente, a bordo dei mezzi di trasporto occorre tenere una distanza di almeno 1 metro, eccezion fatta per le persone conviventi e tutti i passeggeri devono indossare la mascherina, sebbene i riferimenti presenti riguardino per lo più i mezzi pubblici e non si faccia un riferimento esplicito ai bus turistici.
In Germania le disposizioni generali prevedono che per tutti i luoghi in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale di 1,5 metri, sia necessario indossare protezioni per naso e bocca (mascherine). Ad ogni modo, l’emanazione di eventuali regole più restrittive o diverse da quelle generali è di competenza dei singoli Länder, che possono pertanto disporre diversamente con ordinanze locali emanate in base all’andamento dei contagi in quell’area specifica.
In Svizzera vengono fornite disposizioni generiche relative al distanziamento, che possono essere riassunte nei seguenti punti salienti:
– il piano di protezione anti COVID messo in atto dalle aziende deve prevedere provvedimenti concernenti l’igiene (ad esempio possibilità di lavare o igienizzare le mani, effettuare regolare pulizia delle superfici) nonché il distanziamento di almeno 1,5 metri;
– nel caso in cui sia impossibile rispettare il distanziamento, si devono attuare appropriati provvedimenti di protezione, come indossare la mascherina o impiegare pareti divisorie.
In Belgio, i bus possono essere riempiti al 100% della capienza, a condizione che tutti i passeggeri dai 12 anni in su indossino una mascherina che copra naso e bocca.
In Olanda, è possibile fare sedere i passeggeri in tutti i sedili disponibili sul bus. Per tutti i passeggeri, vige l’obbligo di indossare la mascherina.
In Francia, dal 15 giugno sono state soppresse tutte le limitazioni per l’entrata nel paese in provenienza dallo spazio europeo (salvo Spagna e GB, per le quali viene chiesta una quarantena volontaria). Non sono più necessarie le autodichiarazioni di entrata sul territorio francese e non vengono più effettuati controlli sui motivi di entrata.
Le indicazioni sulla disposizione dei passeggeri a bordo bus in Francia sono le seguenti:
-il numero di passeggeri a bordo deve essere limitato;
-nessun passeggero è autorizzato a sedersi accanto all’autista;
-nel caso in cui ci sia una paratia tra l’autista e i passeggeri, non c’è alcuna limitazione riguardo ai posti subito dietro all’autista, se i passeggeri appartengono allo stesso nucleo familiare; in assenza di paratia nei sedili dietro l’autista si può sedere un solo passeggero;
-le file di sedili devono essere occupate alternando posto vuoto e posto occupato in modo da garantire il distanziamento di almeno 1 m; questo non è necessario se i passeggeri appartengono allo stesso nucleo familiare;
-il veicolo deve essere aerato di frequente;
-per i passeggeri da 11 anni in su è obbligatorio portare la mascherina; solo il conducente non è obbligato nel caso in cui ci sia una paratia che lo separi dai passeggeri. L’autista può rifiutarsi di fare salire un passeggero senza mascherina;
-si raccomanda al conducente di procedere con la sanificazione del mezzo almeno una volta al giorno e almeno due volte al giorno per le superfici con cui i passeggeri vengono più frequentemente a contatto.
In Spagna, i bus possono essere riempiti al 100% della capienza, a condizione che tutti i passeggeri indossino una mascherina che copra naso e bocca.
In Polonia, un Regolamento del Consiglio dei Ministri del 29 maggio scorso ha introdotto alcune regole concernenti il distanziamento all’interno di autobus e veicoli con più di 9 posti, conducente compreso.
In particolare, il Regolamento prevede l’obbligo di lasciare almeno il 50% dei posti vuoti e di indossare la mascherina obbligatoriamente, pena una sanzione di 500 PLN.
Nel settore del TPL locale vige l’obbligo di distanziare di almeno 2 metri i passeggeri gli uni dagli altri, sebbene non sia chiaro se tale indicazione sia da rispettare anche per i trasporti occasionali, nazionali ed internazionali: per questi vige certamente vige il primo obbligo citato.
In Slovenia, le ultime raccomandazioni per l’esecuzione del trasporto occasionale di passeggeri pubblicate dall’Istituto Nazionale per la Salute Pubblica sono le seguenti:
1. Distanza tra i passeggeri. Il numero e la disposizione dei passeggeri nel veicolo dovrebbero garantire la distanza tra i passeggeri o tra gruppi di almeno 1 metro. Le eccezioni sono membri della stessa famiglia e membri di gruppi chiusi di persone che sono consapevolmente in stretto contatto volontario. Si raccomanda che l’organizzatore occasionale del trasporto ottenga il consenso scritto dei passeggeri sulle eccezioni di cui sopra.
2. Protezione tra guidatore e passeggeri. Durante la guida, è necessario prevedere una distanza di 1,5 metri tra il conducente e i passeggeri, in modo tale che i sedili o lo spazio dietro al conducente siano contrassegnati con un divieto di sedersi o di trattenersi.
In Croazia, le raccomandazioni pubblicate Ministero della Repubblica di Croazia riguardano l’implementazione di misure per il trasporto di passeggeri in autobus durante l’epidemia di coronavirus al fine di proteggere conducenti e passeggeri in trasporti passeggeri regolari e occasionali. La maggior parte delle raccomandazioni sulle misure igieniche può essere applicata ad altre forme di trasporto stradale organizzato. Ddi seguito trovate quelle relative al distanziamento:
1. Distanza interpersonale. Informare i passeggeri sull’importanza di mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro l’uno dall’altro. Osservare le misure, soprattutto se si notano passeggeri con sintomi respiratori.
2. Distanza fisica tra i passeggeri. Il numero e la disposizione dei passeggeri nei sedili devono essere tali da consentire la distanza prescritta tra loro. Una persona dovrebbe sedersi in fila, in modo tale che, alternativamente, vengano occupati i posti all’estrema sinistra e poi tutti i posti a destra (a zig-zag). Se possibile, si raccomanda ai passeggeri di usare maschere protettive.
3. Protezione tra passeggeri e guidatori. Si consiglia di installare una barriera fisica tra il sedile del conducente e il passeggero (in plexiglas o simile) e, se ciò non è possibile, la prima fila di sedili dietro il conducente non verrà utilizzata per il trasporto di passeggeri.
Nel caso siate interessati ad approfondimenti in merito a paesi non presenti nella lista sopra riportata, non esitate a contattarci.
Prima di lasciarvi cogliamo l’occasione per ricordare che le misure sopra riportate sono decisioni sovrane prese da uno stato estero e al momento non possiamo avere la certezza sulla durata dell’applicazione delle stesse.