7 Aprile 2026

Dl carburanti: Audizione AN.BTI CONFCOMMERCIO in Senato


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Dl carburanti: Audizione AN.BTI CONFCOMMERCIO in Senato

Per quanto concerne i lavori dell’Atto Senato 1845 d-l n. 33/2026 – Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi, AN.BTI CONFCOMMERCIO, su richiesta della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro), ha partecipato oggi alle audizioni con il Presidente Riccardo Verona che ha ben rappresentato la situazione di estrema emergenza che stanno vivendo in queste settimane le aziende di bus turistici Italiani a seguito degli aumenti dei prezzi dei carburanti, richiedendo interventi decisi ed immediati che auspichiamo questa volta non tarderanno ad arrivare.

An.Bti – Confcommercio, i bus turistici siano inseriti nel decreto carburanti

Presidente Verona: Chiediamo risorse per la nostra sopravvivenza

ROMA, 07 APR – “Noi stiamo vivendo un periodo drammatico. Chiediamo che nel decreto carburanti veniamo inseriti anche noi del trasporto passeggeri, come l’agricoltura e i pescatori. Non chiediamo risorse per migliorare la categoria, vi chiediamo di trovare 15 milioni per la nostra sopravvivenza”.
Lo ha detto il presidente di An.Bti – Confcommercio (Associazione nazionale bus turistici italiani),
Riccardo Verona, in audizione alla Commissione Finanze del Senato sul decreto carburanti.
“Non abbiamo mai avuto rimborso delle accise, siamo i parenti poveri del settore trasporti – ha detto ancora Verona -. Un autobus nuovo costa da 400 a 700mila euro. Sono 8-9mila euro di rata mensile. Si stava lavorando, mentre adesso siamo a rimessa.
Abbiamo fatto contratti col gasolio a 1,60 euro, adesso siamo a 2,20 euro. Se aumentiamo i prezzi, non viaggiamo più, siamo fuori mercato e le persone preferiscono andare in treno. A Pasqua avevamo quasi tutti i bus fermi. La gente non ha più soldi. Chiediamo che venga inserito anche il nostro comparto nella misura dell’preammortamento per l’acquisto di mezzi nuovi e segnaliamo la concorrenza che un azienda statale come BusItalia, sta facendo da mesi alle nostre aziende, con mezzi nuovi costati 44 milioni di euro pubblici e che possono applicare condizioni di lavoro impensabili per le nostre aziende private”.