9 Giugno 2026

Carburanti, sconti prorogati fino al 3 luglio


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Carburanti, sconti prorogati fino al 3 luglio

Il Governo estende per quasi un mese il taglio delle accise. Confermato lo sconto di 5 centesimi sulla benzina, mentre quello sul gasolio scende da 10 a 5 centesimi. Misura finanziata con 149 milioni di euro di extragettito Iva.

Il Governo ha deciso di prorogare fino al 3 luglio le agevolazioni sulle accise dei carburanti, confermando lo sconto sulla benzina ma riducendo ulteriormente quello sul diesel. La misura è stata ufficializzata attraverso un decreto del Ministero dell’Economia, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta della quinta proroga consecutiva degli interventi avviati il 18 marzo per contenere l’impatto del caro energia su famiglie e imprese. Il nuovo provvedimento entrerà in vigore da domani, alla scadenza degli attuali sconti, e resterà valido per quasi un mese. Per la benzina viene confermata la riduzione delle accise pari a 5 centesimi al litro, che salgono a circa 6,1 centesimi considerando anche l’effetto dell’Iva al 22%. L’accisa resta quindi fissata a 622,90 euro per mille litri. Cambia invece il quadro per il diesel. L’accisa sul gasolio aumenta da 572,90 a 622,90 euro per mille litri, determinando un dimezzamento dello sconto attualmente in vigore: il beneficio passa infatti da 10 a 5 centesimi al litro. Si tratta della seconda riduzione consecutiva, dopo quella che aveva già portato lo sconto da 20 a 10 centesimi con il precedente decreto-legge Accise Quater.

L’operazione avrà un costo per le casse pubbliche di circa 150 milioni di euro. Le risorse necessarie saranno coperte grazie all’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi. Il decreto specifica infatti che alle minori entrate derivanti dalla proroga si farà fronte utilizzando 149,4 milioni di euro del maggior gettito Iva registrato tra il 1° e il 31 maggio 2026.

La decisione arriva in una fase di progressivo calo dei prezzi dei carburanti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i prezzi medi alla pompa in modalità self service sono scesi sotto la soglia dei 2 euro al litro: la benzina si attesta a 1,921 euro al litro, in lieve calo rispetto a 1,926 euro del giorno precedente, mentre il gasolio è sceso a 1,980 euro da 1,984 euro.

Sulla rete autostradale, invece, i prezzi restano più elevati: la benzina self service raggiunge in media 2,020 euro al litro, mentre il diesel si attesta a 2,072 euro.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come il trend dei prezzi sia in costante diminuzione e ha ribadito l’impegno dell’esecutivo a proseguire con una politica improntata alla responsabilità e alla prudenza, con l’obiettivo di limitare l’impatto dei rincari su famiglie, lavoratori e imprese, contribuendo al tempo stesso al contenimento dell’inflazione.

An.bti: “taglio accise ridotto, bus turistici senza tutele”

“La riduzione del taglio delle accise sul gasolio da 10 a 5 centesimi varata dal Ministero dell’Economia rappresenta un ulteriore aggravio per le imprese del trasporto turistico, che da mesi stanno fronteggiando costi insostenibili. Il prezzo del diesel che – secondo le stime Codacons – porterà il carburante di nuovo stabilmente ben sopra i 2 euro al litro, rischia di compromettere ulteriormente la tenuta economica di un comparto che non dispone di margini per assorbire prezzi ormai continuativamente a questi livelli. È una scelta che, senza adeguate misure compensative, penalizza pesantemente le aziende e rende ancora più urgente l’approvazione degli emendamenti a sostegno del settore. Le aziende di bus turistici italiani sono stremate da mesi di crisi, durante i quali hanno dimostrato una resilienza straordinaria, utilizzando tutte le risorse disponibili nella speranza di un ritorno ad una normalità che, purtroppo, ad oggi sembra essere ancora un miraggio lontano. Per questo diventa fondamentale che il Parlamento sostenga e approvi gli emendamenti al decreto carburanti attualmente all’esame del Senato, presentati trasversalmente dalle forze politiche e finalizzati a includere anche il comparto dei bus turistici negli aiuti previsti per affrontare questa crisi. Siamo infatti l’unica categoria del trasporto rimasta finora esclusa dai benefici riconosciuti agli altri settori ed ora è il momento di dimostrare che equità e rispetto non solo parole bellissime ma anche fatti concreti. La nostra attenzione resta massima e cresce l’attesa delle imprese che vedono in questo passaggio l’ultima occasione per ricevere un segnale concreto di fiducia e attenzione dalle istituzioni. Le aziende non possono più essere lasciate sole: è il momento che lo Stato faccia sentire con forza la propria vicinanza a un settore strategico per il turismo e per l’economia del Paese”. Questo il commento del presidente di An.bti-ConfcommercioRiccardo Verona.